[179]. Intorno ai camei e alle gemme, ved. King, Antique Gems, their origin, uses, Londra, 1872; Chabouillet, Catalogue général des camées et pierres gravées de la Bibliothèque impériale. Quanto all'arte della vetreria, non si può tenerne special conto se non nell'archeologia propriamente detta: cfr. pertanto Deville, Histoire de l'art de la verrerie dans l'antiquité, Parigi 1873.

[180]. Ved. sui bronzi Guillaume, La sculpture en bronze, 1868; Friederichs, Kleiner kunst und Industrie in Alterthum, Berlino, 1871; Longpérier, Notices des bronzes antiques du Louvre, 1879. Vedi per l'argenteria e la gioielleria, Quaranta, Di quattordici vasi d'argento dissotterrati in Pompei, Napoli, 1835; Arneth, Die antiken Gold und Silbermonumente der k. k. Münz- und Antiken Cabinettes in Wien, 1850; Michaelis, Das Corsinische Silbergefäss, 1859; Wieseler, Hildesheimer Silberfund, Gottinga, 1869. Intorno ai tesori di Boscoreale presso Pompei, ved. Notizie degli scavi, 1894, pag. 385; 1895, pag. 109, 207, 235; 1896, pag. 204, 230; 1899, pagina 14. Uno studio a parte meriterebbe la ceramica, ma a chi non vuol dar polvere negli occhi occorre uscire dal tema per trattarne degnamente. Si confronti la letteratura nella parte greca e si aggiunga: Von Rohden, Die Terracotten von Pompei, Stuttgart, 1880.

[181]. Lavori d'indole generale sulle monete, i quali però possono dare un concetto esatto delle varie classi di monete antiche, sono: Mommsen, Histoire de la monnaie romaine, Parigi, 1865-1875, 4 volumi; Lenormant, La Monnaie dans l'antiquité, 3 vol., 1879; Imhoof-Blumer, Portraitköpfe auf römischen Münzen der Republik und der Kaiserzeit, Lipsia, 1879; Froehner, Les medaillons de l'empire romain, Parigi, 1878; Ch. Robert, Études sur les medaillons contorniates; S. Ambrosoli, Manuale di numismatica, Milano, Hoepli, 1895, 2ª ediz., pag. 79-145; Fr. Gnecchi, Monete romane, Milano, Hoepli, 1896. Di quest'opera è stampata ora la 2ª ediz. di molto accresciuta, anzi interamente rifatta dall'autore. Importantissimi articoli sulla numismatica romana sono anche inseriti nella Rivista italiana di Numismatica, diretta dai cavv. E. e Fr. Gnecchi. — Sulle relazioni che la storia dell'arte e l'architettura hanno con la numismatica, ved. Donaldson, Architectura numismatica, Londra, 1859, ove sono citati gli autori precedenti. Cfr. per le considerazioni d'indole artistica S. Ricci, Intorno all'influenza dei tipi monetari greci su quelli della repubblica romana. Introduzione al lavoro: L'arte greca nella numismatica romana della Repubblica e dell'Impero. Estratto dalle Mémoires du Congrès international de Numismatique del 1900, pp. 170-204.

[182]. Di Timomaco scrisse F. Brandstätter, Timomachos' Werke und Zeitalter, Lipsia, 1889.

[183]. Plinio, H. N., XXXV, 20.

[184]. Léon Renier-Perrot, Les peintures du Palatin, in Rev. Archéol., serie XXI e XXII; F. Schwechten, Wanddekoration aus den Kaiserpalästen auf dem Palatin in Rom, Berlino, 1878.

[185]. Ved. Alte Denkmäler, Vol. I, 11; cfr. Sittl, Archeöl. d. Kunst, pag. 739, nota 10. Cfr. per gli affreschi nella villa “La Farnesina„ i Monumenti cit., vol. XI. tav. 44-48. XII, tav. 5-8; 17-34; cfr. Wand- und Deckenschmuch eines röm. Hauses aus der Zeit des Augustus. Berlino, 1891.

[186]. Degne di nota sono le opere del Mau intorno ai dipinti e agli scavi in genere di Pompei, le quali sono nella maggior parte inserite nella Römische Abtheilung delle Mittheilungen des deutschen. Archäolog. Instituts. Vi è anche una guida archeologica di Pompei curata recentemente dal Mau. Cfr. Presuhn, Die pompejanischen Wanddekorationen. Lipsia, 1882.

[187]. Ved. per Pompei: W. Helbig, Wandgemälde der von Vesuv verschutteten Städte Campaniens, Lipsia, 1868; O. Donner, Abhanlung über die antiken Wandmalereie in technischer Beziehung; ibidem, Appendice al libro precedente. Cfr. G. Boissier, Revue des deux mondes, ottobre, 1879; Fiorelli, Relazioni sugli scavi, dall'anno 1861 all'anno 1872; Pompei e la regione sotterrata dal Vesuvio. (Ved. Annali Ist. Corr. Arch.). A. Mau, Pompeji in Leben und Kunst, Lipsia, Engelmann, 1900. Per le varie piante e sezioni di case pompeiane, ved. tav. 314, 315, 316 (tav. 79-81).

[188]. Ved. E. Petersen, I rilievi tondi dell'arco di Costantino. Mittheil. d. k. d. arch. Instit.: Röm. Abtheil. vol. IV (1889), pag. 314-339, tav. XII. Cfr. A. Monaci, Le sculture aureliane sull'arco di Costantino in Bull. Com. arch. di Roma, 1900, pag. 75 e segg.