Nel suo capitolo d'introduzione al testo, ossia alla spiegazione scientifica delle tavole dell'Atlante (vol. II), intitolato: Evolution de la fibule en Italie, distingue nettamente due grandi classi di fibule, quelle a un sol disco o ad agrafe (tav. I-XX), e quelle a due o a quattro dischi (tav. XXI), che si trovano spesso nell'Italia Meridionale, e più propriamente nelle regioni centrali della Penisola, mancando invece interamente al nord degli Appennini.
Le fibule a un sol disco, che il Montelius poi studia diffusamente nell'Italia Settentrionale, sono da distinguere, secondo il loro grado evolutivo, in quattro serie:
1. Fibule ad arco semplice, non serpeggiante, a disco. Molla unilaterale (tav. I-III dell' Atl. Montelius).
2. Fibule ad arco non serpeggiante, ad agrafe. Molla unilaterale o bilaterale (tav. id., IV-XIII).
3. Fibule ad arco serpeggiante, a disco. Molla unilaterale (tav. id., XIV-XV).
4. Fibule ad arco serpeggiante, ad agrafe. Molla unilaterale (tav. id., XVI-XX).
Segue poi nell'introduzione citata del Montelius l'elenco dei centri archeologici scavati più o meno recentemente, e disposti in ordine cronologico, come segue.
S'incomincia dall'età del bronzo, cioè dal periodo dell'apparizione dei metalli, fra cui:
1. Età del bronzo, periodo III: la palafitta di Peschiera (tav. 5-9 dell' Atlante di Montelius).
2. Età del bronzo, periodo IV, prima parte: i tesori di Casalecchio (tav. id. 39), di Piediluco, di Goluzzo e di Montenero, nell'Italia Centrale.