Rosen si rivolse e s'incamminò verso casa. Strada facendo, uno di quei fanciulli che vanno per le vie di Londra distribuendo gli avvisi che noi usiamo affiggere, gli pose tra le mani un fascicoletto color di rosa. Il barone lo prese ne lesse il frontespizio senza intenderne una parola, e lo pose macchinalmente in saccoccia.

Giunto nella sua stanza ne chiuse le imposte, si spogliò in fretta, buttò gli abiti qua e là sullo spazzo, entrò con mal garbo nel letto, si disse da sè buona notte; e tirandosi le coltri fin oltre alle orecchie, decise di non pensare a nulla fino al domani, e tentò di addormentarsi.

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Ma non poteva prender sonno. Era inutile: si volgeva su un fianco e sull'altro, e le lenzuola gli parevano piene di spine; chiudeva gli occhi, e si vedeva dinanzi la tavola da giuoco e quel fascio di biglietti perduti, e quella faccia fosca e impassibile del suo vincitore che lo guardava di sbieco; e sentiva ancora nelle orecchie il ronzio di quelle mosche che per qualche inesplicabile attrazione avevano preferito andarsi a posare sulla goccia del suo rivale. Stette così sognando ad occhi aperti due ore, poi si alzò e prese a rivestirsi senza saper bene ciò che si facesse o ciò che doveva disporsi a fare; passò le mani nelle saccoccie, e avendovi trovato quel fascicoletto di carta che aveva ricevuto da quel fanciullo sul ponte lo aperse e lesse: Regolamento della Società d'assicurazioni sulla vita.—Norme per assicurarsi, ecc.

Alzò le spalle indispettito, sfogliò alcune pagine, e continuò a leggere:

«Art. 24. Si può assicurare allo stesso modo la vita di qualunque persona, e costituirle una rendita vitalizia adeguata alla maggiore o minor somma della rata annuale che si intende versare per la persona assicurata, a tenore dell'annesso prospetto.

«Art. 25. Anche il pagamento di una sola rata diritto all'intera rendita convenuta, ove la morte dell'individuo che ha operata l'assicurazione avvenga in via naturale, e non per volontà della persona stessa.

Parve a Rosen di fraintendere, non gli pareva vero—rilesse: Si può assicurare la vita di qualunque persona e costituirle una rendita vitalizia ecc., e poi: anche il pagamento di una sola rata dà diritto all'intera rendita, ma ben inteso, ove la morte dell'individuo, ecc., avvenga in via naturale.

Rosen comprese, previde, indovinò tutto, decise, un nuovo orizzonte si aperse a' suoi occhi. Non v'era dubbio, egli poteva ancora rimediare al suo fallo, salvare sua moglie da una rovina imminente, sdebitarsi con lei di tutti i dolori e di tutte le privazioni a cui l'aveva condannata la sua condotta. Finì di vestirsi con una specie di frenesia, frugò nei suoi scrigni, e vi raggranellò un migliajo di sterline; prese con sè quell'avviso, uscì e corse difilato all'ufficio della Società d'assicurazioni.

—Vengo, diss'egli presentandosi al direttore della Società, ad assicurare la vita della baronessa Emilia Rosen-Strafford, mia moglie, nativa di Dublino, senza figli e dell'età di ventidue anni.