Il Pioverna taglia tutta la Valsassina, riunendo in sè i molti scoli delle alture circostanti, quindi si va gettando nel lago di Como.
Altre acque minori sono la Molgora, il Séveso, la Bévera formati tutti da sorgenti, da scoli e ingrossati da acque piovane.
Fra i canali navigabili della Lombardia appartengono al nostro territorio il Naviglio di Paderno aperto per ordine di Maria Teresa che esce dall'Adda al sasso di Sammichele presso Paderno e rientra alla Rochetta; e il Naviglio di Martesana che esce dal fiume stesso sotto il castello di Trezzo, e porta le sue acque fino a Milano. Ambedue presentano le seguenti particolarità.
| Naviglio | Lungh. | Largh. | Pendenza | Velocità | |||||
| m. | m. | mass. | med. | min. | mas. | m. | m. | ||
| Paderno | K. 1373 | 6.6 | 5.8 | 2,960 | 1,104 | 0,000 | 4,94 | 1,90 | 0,00 |
| Martesana | 2403 | 9.5 | 5.1 | 0,746 | 0,424 | 0,110 | 1,55 | 0,74 | 0,18 |
Un Klafter corrisponde approssimativamente a metri 1,896613.
LAGHI.
I laghi di Pescarenico, di Olginate, di Brivio, formati dai dilatamenti dell'Adda, d'Annone, di Pusiano, d'Alserio, che si pretende formassero già un sol bacino chiamato l'Eupili, unito per mezzo della Valmadrera col Lario; i piccoli laghetti di Montorfano, nel distretto di Cantù, di Segrino al lembo meridionale della Vallassina, del Sasso nella Valsassina, di Sartirana nel mezzo della Brianza.
PRODUZIONI.
Le terre della Brianza in generale sono fertilissime, ove eccettui i pochi terreni isteriliti dallo straboccamento dei fiumi, come quelli frapposti ai laghi di Pusiano e d'Annone, la brughiera di Cornate e qualche altro luogo. Ogni specie di grano, toltone il riso, canape, legumi, vini, fra cui godono vanto di primazia quelli di Montorobbio, di Montevecchia, di Porchera e Mariano, ogni guisa di fiori, nè vi mancano ulivi ed agrumi. Una delle più doviziose produzioni è il gelso, il cui allevamento è ora divenuto d'una prodigiosa universalità! I laghi fornendo molte specie di pesci, formano una nuova sorgente di guadagno per la popolazione.
Le terre somministrano altresì calce e tegole, pietre da fabbrica e da ornato, scarseggia in vece la legna principalmente da poichè sulle ruine di molti boschi furono condotti ridenti vigneti. Le piante più comuni sono l'olmo, il castano, il pioppo, la bettula e l'onizzo.