INDUSTRIA.

I terreni calcari e argillosi frequentissimi fra noi danno alimento a centinaja di fornaci; le fabbriche delle stoffe de' nastri, delle tele, de' merletti, de' cappelli di paglia, oltre i mestieri più consueti tengono occupata quella parte della popolazione che non è data all'agricoltura, al commercio, all'agiatezza. L allevamento levamento de' bachi e la filatura delle sete è però l'argomento più importante dell'industria briantea. Nel territorio di Lecco la popolazione è principalmente messa in moto da innumerevoli fucine e magli del ferro, di cui si fanno considerevoli estrazioni nelle ferriere della Valsassina.

Ma il principale nerbo dell'industria briantea sta nella manifattura delle sete. Nella sola Brianza esistono i seguenti lanifici:

Numero delle filande. Numero de' filatoj.
Distretto di Brivio 17 10
» Cantù 9 6
» Canzo 25 32
» Erba 31 37
» Introbbio 4 1
» Lecco 37 27
» Missaglia 10 7
» Oggiono 61 67
» Vimercate 38 51
» Verano 20 38

L'allevamento del bestiame domestico, parte principale tra il quale sono i buoi, le vacche, i cavalli ed i muli, è forse in Brianza più esteso che in qualunque parte della Lombardia poichè si contano:

Buoi6270
Vacche25383
Cavalli2094
Muli1646

Oltre a ciò, sui greppi della sola Valsassina pascolano 1667 pecore e 4895 capre, animale vietato nel resto del nostro territorio pei danni che arreca alle siepi ed ai germi delle piante.

EDUCAZIONE.

Dopo la legge che imponeva l'ordinamento dell'istruzione comunale, ogni comune fu provveduto d'una scuola elementare sorvegliata immediatamente dai singoli parrochi, e superiormente da un Ispettore distrettuale, dipendente dall'Ispettore provinciale. Ivi sono insegnati i primi elementi del leggere e dello scrivere, l'aritmetica mentale e scritta, il catechismo e la storia sacra.

Presentemente si contano nell'estensione del nostro territorio le seguenti scuole elementari: