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E Gismirante disse:—Quest'è quella, di cui vidi il capello tanto biondo, signore mio—contando la novella rispuose il cavalier tanto giocondo. Ed e' rispuose:—Mai non montò in sella contento cavaliere in questo mondo, come deb'esser tu di cotal dama.— E la reina e tutte genti chiama.
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E fecela isposare in suo presenza, e puose lui in ricca e magna altura, facendo festa con magnificenza, come conviene a sí fatta misura. E sí regnaron con benevoglienza, quanto piacque a Dio di somma altura, moglie e marito sanza aver ma' crucci. Al vostro onor questo fe' Antonio Pucci.
VIII
BRUTO DI BRETTAGNA
1
I' priego Cristo padre onnipotente, che per li pecator volé morire, che mi conceda grazia ne la mente ch'i' possa chiara mia volontá dire. E' priego voi, signori e bona gente, che con efetto mi deggiate udire, ch'io vi dirò d'una canzon novella, che forse mai non l'odiste sí bella.
2
Leggendo un giorno del tempo passato un libro che mi par degli altri il fiore, trovai ch'un cavalier inamorato fe' molte belle cose per amore, ond'io, a ciò che sia amaestrato de la prodezza sua ogni amadore, dirò di quel baron senza magagna, che fu chiamato Bruto di Brettagna.