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Disse 'l barone:—A mente non mi reco se non che siete della santa fede, ché corpo uman non potrebb'aver seco tanta biltá quanto Iddio vi concede.— Diceva Salamon:—Or, com'è cieco chi non conosce il suo, quand'egli 'l vede; ch'i' son tua donna e tu se' mio marito.— Ed e' per gioia cadde tramortito.
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Come fu risentito di presente, subitamente s'andâro nel letto, ed abbracciâr l'un l'altro istrettamente e tutta notte stettero in diletto. Al mattin Salamon tutta sua gente accomiatò, dicendo:—I' son costretto d'andare al paradiso luziano, dove non può venir niun corp'umano.
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Contento di bon' ar' ciascun si parte, e Salamon, ch'avíe mutata gonna, secondamente che dicon le carte, tornò a Melan vestito come donna. Come fu giunto, scrisse in ogni parte, insino al papa, del mondo colonna: "Nel paradiso luzian mi ritruovo, sí come piace a Dio, per cui mi muovo".
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Ad ogni chiesa suo' libri rendette, e conobbe da Dio grazia infinita. Enfin ch'al mondo col marito stette, si fêro insieme santa e buona vita, e chiese e monester fêr diciasette; ed ebbon paradiso alla partita, alla qual ci conduca il Salvatore.— Antonio Pucci il feci, al vostro onore.