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Pur, dopo lungo spazio, el suo pensiero fermò di seguitar l'ardente amore. Onde e' si mosse; e per ogni sentiero cavalcò a Messina, e con furore fe' ragunare ogni buon cavaliero, come chi segue amor, vittoria, onore. Tutti suo' amici ed uomini valenti, usi in battaglia e forti combattenti,

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per terra ed acqua, forti ed animosi, volse Cerbino, e' miglior che trovava, valenti in tutti e' fatti bellicosí, sí come a far tal cosa bisognava. Cosí, forniti questi uomin famosi, duo sottili galee subito armava; e su vi misse tutta questa gente, e lui armato ancor com'uom valente.

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E sopra la Sardigna fu andato, quivi avvisando ch'e' dovea passare la nave grande; onde si fu fermato, ché vuole Elena sua bella aspettare. E, non essendo però molto istato, avendo gli occhi un dí sospinti al mare, vide la bella nave comparire, dove è la dama, e inverso sé venire.

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Con poco vento quivi sopravenne appresso a punto dove e' l'aspettava; onde Cerbin felice allor si tenne, e inverso la sua gente si voltava, cominciando a parlar con dir solenne, però che Amore è quel che gl'insegnava: del suo 'nnamoramento prese a dire alto sí, che ciascun lo può sentire:

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—O voi, signori ed uomini valenti, e' qua' siete in battaglia prodi e forti, animosi, feroci, alti e potenti, credo ciascun di voi sappia in che sorti sia chi è innamorato e in che accidenti, ché sente el giorno mille e mille morti: e però piaccia a voi di me udire, e la volontá mia di poi seguire.