Una mattina il buon uom si levòe, con la barchetta a pescar ne fu andato, niente di pesce il giorno non pigliòe, onde l'uom si fu forte corrucciato. A un'isoletta del mare arrivòe e quivi un grande diavolo ha trovato. E' sí gli disse:—Che mi vuo' tu dare, se ti dono del pesce da mangiare?—
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Ed ei rispose:—Da poi che tu puoi, a me comanda ciò che posso fare.— Parlò il demonio co' sembianti suoi e sí gli disse:—Se mi vuoi menare su l'isoletta un de' figliuoli tuoi, e mi prometti di non m'ingannare, io ti darò del pesce per ristoro, moneta assai e con argento ed oro.—
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E quel buon uomo n'ebbe gran dolore; per povertá convien che lo prometta. Cosí gli disse:—Io ti darò il minore e menerollo su questa isoletta.— E 'l mal diavol non fece altro romore; pigliò del pesce ed empiè la barchetta, moneta gli die' assai, se lo portasse, e disse:—Io t'annegherei, se m'ingannasse!
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E quel buon uomo gli rispose ardito: —E' certamente non t'inganneròe— e poi inverso casa ne fu gito; con tutto il pesce assai dinar portòe e di buon vestimenti fu vestito. La madre ed i figliuo' ben addobòe, di vettovaglia la casa ha fornita; ma del figliuol aveva gran ferita.
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E poi chiamò il suo figliuol minore nella barchetta e con seco il menòe; dentro del cuor n'aveva gran dolore, e, navigando, a l'isola arrivòe, della barchetta si lo trasse fuore, dicendo:—Aspetta sin ch'io torneròe.— Cosí lasciò il figliuol con tale inganno, che non avea passato l'ottavo anno.
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