Essendo la reina ingravidata, venne lo tempo dello partorire; ella si stava in camera celata, perché due figli le parea sentire, con una balia secreta e giurata, facendosi onorare e ben servire. Con questa balia sola partoríe, ch'altra donna né balia non sentíe.

5

Abbiendo la reina partorito, presi i fantini fûr senza dimoro; da quella balia ciascuno è nudrito ed amantati in un bel drappo ad oro. Perché non fosse dallo re sentito, coll'un la balia si partí da loro, e l'altro lasciò star colla reina, e quel portò a gittar alla marina.

6

Rimase la reina dolorosa con altre donne e balie accompagnata, e questa balia, secreta e nascosa, della cittá usciva sconsolata con quel fantino, ch'è sí bella cosa. Cosí andando, ella si fu inviata e al mare per gittarnelo portollo. Lá trovò mercatanti, e a lor donollo.

7

Tornossi indietro e disse ch'era morto; e la reina se ne fu credente. Gli mercatanti furon tosto a un porto, trovarongli una balia imantenente, facevanlo nudrire e dar conforto, che ciascun lo vedeva allegramente; cavârlo del reame di Bravisse, portârlo alla città di Gienudrisse.

8

Giugnendo a Gienudrisse la cittade la balia col fantino e' mercatanti, le donne e gli signor di gran biltade per vederlo si fûro lor davanti, ch'a' piú parea che l'alta Maestade vi fosse stato a farlo e gli altri santi. Parea che fosse nato in paradiso, tant'era di bellezze nuove affiso.

9