PASQUELLA. Credo ch'ella vorrebbe che tu stesse con lei tutta la notte ancora, io.
LELIA. Oh! Io ho da fare altro. A me bisogna servire il padrone; intendi, Pasquella?
PASQUELLA. Oh! Io so ben che a tuo padron non faresti dispiacere a venirci, non. Dormi forse con lui?
LELIA. Dio il volesse ch'io fusse tanto in grazia sua! ch'io non sarei ne' dispiaceri ch'io sono.
PASQUELLA. Oh! Non dormiresti piú volentieri con Isabella?
LELIA. Non io.
PASQUELLA. Eh! Tu non dici da vero.
LELIA. Cosí non fusse!
PASQUELLA. Or lasciamo andare. Dice la mia padrona che ti prega che tu venga tosto fin a lei, ché suo padre non è in casa e ha bisogno di parlarti d'una cosa ch'importa.
LELIA. Digli che, se non si leva dinanzi Flamminio, che perde il tempo: ché la sa ben ch'io mi rovinarei.