CRIVELLO. Ove andavi?

SCATIZZA. A trovare il mio grimo.

CRIVELLO. Gli è passato di qui or ora.

SCATIZZA. Dove è andato?

CRIVELLO. In qua sú. Viene, ché 'l trovaremo. Eh viene! ché t'ho da contare una facezia, che m'è intervenuta con la mia Caterina, la piú bella del mondo.

SCENA V

SPELA servo di Gherardo, solo.

Può esser peggio al mondo che servire a un padron pazzo? Gherardo mi manda a comprare il zibetto. Quando lo domandai al profumiere e dissi ch'io non avevo piú d'un bolognino, cominciò a dire ch'io non avevo tenuto a mente e che Gherardo doveva aver detto un bossol d'onguento da rogna: ché n'aveva bisogno; ché sapeva che non usava zibetto. Comincia' gli a dire, acciò che egli mel credesse, di questo suo amorazzo: e fu per crepar di ridere con certi gioveni che eran lí; e voleva pur ch'io gli portasse un bossol d'assafetida; tal che, cosí dileggiato, me ne partii. Or, se 'l padrone il vuole, diemi piú quattrini.

SCENA VI

CRIVELLO, SCATIZZA, LELIA da ragazzo e ISABELLA.