FRULLA. Hai tu bevuto?
STRAGUALCIA. E che vini!
PEDANTE. Variorum ciborum commistio pessima generat digestionem.
STRAGUALCIA. Bus asinorum, buorum, castronorum, tatte, batatte pecoronibus! Che diavolo andate intrigando l'accia? Che vi venga il cancaro a voi e quanti pedanti si truova! Mi parete un manigoldo, a me. Padrone, entriam drento.
FABRIZIO. Dove alloggian gli spagnuoli?
FRULLA. Io non m'impaccio con loro. Cotesti vanno al «Rampino». Ma che bisogna piú cose? Non c'è persona che vada a torno che non alloggi a questa insegna. Dai sanesi in fuora, che, per esser quasi una cosa medesma coi modanesi, non giongan prima in questa terra che truovan cento amici che se gli menano a casa loro, signori e gran maestri, poveri e ricchi, soldati e buon compagni, tutti corrono al «Matto».
AGIATO. Io dico che i dottori, i giudici, i frati virtuosi, tutti vengono alla mia insegna.
FRULLA. Ed io vi dico che passan pochi giorni che qualcun di quelli che sono alloggiati allo «Specchio» non eschino fuore e non venghino a star con me.
FABRIZIO. Maestro, che faremo?
PEDANTE. Etiam atque etiam cogitandum.