PEDANTE. Ove alloggiano i napoletani?
FRULLA. Con me.
AGIATO. Lasciatevi dire. Alloggian, la piú parte, all'«Amore».
FRULLA. E quanti ne alloggian con me?
FABRIZIO. Il duca di Malfi dove alloggia?
AGIATO. Quando alla mia, quando alla sua, quando alla «Spada», quando all'«Amore», secondo che ben gli mette.
PEDANTE. Dove alloggiano i romani? perché noi siam da Roma.
AGIATO. Con me.
FRULLA. Non è vero: non trovarete un che v'alloggi in tutto l'anno. Vero è che certi cardenali antichi, per usanza, vi sono alloggiati; ma tutti questi novi dan del capo nel «Matto».
STRAGUALCIA. Io non mi partirei di qui, s'io ne fusse strascinato. Vadin costoro dove vogliono. Padrone, son tante pignatte intorno al fuoco, tanti pottaggi, tanti savoretti, tanti intengoli, spedonate di starne, di tordi, di piccioni, capretti, capponi lessi, arrosto e miramessi, guazzini, pasticci, torte che, s'egli aspettasse il carnovale o la corte di Roma tutta, gli bastarebbe.