STRAGUALCIA. Tu sei piú savio delli statuti. Io non viddi mai uomo che intendesse meglio il mio bisogno di te. Va', ch'io ti vo' bene.

FRULLA. Va' un poco in cucina, fratello, e vede.

PEDANTE. Omnis repletio mala, panis autem pessima.

STRAGUALCIA. Pedante poltrone! Ti rompo, un dí, la bocca, s'io vivo.

AGIATO. Venite, gentiluomini, ché lo star fuore al freddo non è cosa da savi.

FABRIZIO. Eh! Noi non siam cosí gelosi, no.

FRULLA. Sapiate, signori, che questa ostaria dello «Specchio» soleva esser la megliore ostaria di Lombardia. Ma, come io apersi questa del «Matto», non alloggia, in tutto uno anno, dieci persone; e ha piú nome questa mia insegna, per tutto il mondo, che ostaria che sia. Qui vengon francesi a schiera, todeschi quanti ne passano.

AGIATO. Non dici il vero, ché i todeschi vanno al «Porco».

FRULLA. Qui vengono i milanesi, i parmigiani, i piagentini.

AGIATO. Alla mia vengono i veneziani, i genovesi e i fiorentini.