[63]. Istorie pistoiesi, pag. 1.
[64]. Franco Sacchetti, Nov. CLXXIX.
[65]. A pag. 49-51 di Dante ne' tempi di Dante, Ritratti e Studi; Bologna, Zanichelli, 1888. I particolari dalla Cronica di Marchionne Stefani, CCXVII.
[66]. Vedi qui appresso, La donna fiorentina nel rinascimento ecc.
[67]. Curioso inedito episodio di storia fiorentina, che io ebbi occasione di raccontare nel cit. mio libro Dino Compagni e la sua Cronica; I, 1086-88.
[68]. Purg. XIX, 85-90.
[69]. Monna Giovanna di Buonaccorso del Velluto, donna della Penitenza delle Vestite di Santa Croce, manda (14 maggio 1298) Michele del fu Orlando, servigiale delle monache di Monticelli, a stare per sei mesi nell'esercito del venerabile padre messer Bonifazio sommo Pontefice e di Santa Chiesa contro i perfidi (intendi, miscredenti) Colonnesi e qualsisiano altri inimici e rubelli di detta Chiesa e Pontefice; con riportare a suo tempo pubblico instrumento, o lettere sigillate papali, del servizio fatto e relativa indulgenza, lucrata per tal mezzo da essa monna Giovanna. Vedi il mio Commento alla Cronica di Dino, II, ii, 6.
[70]. L'episodio monastico di suor Margherita, dico quello della sfuriata profetica contro papa Bonifazio, è consegnato a un atto dei 23 maggio 1299, pubblicato da D. Moreni (Contorni di Firenze, VI, 77 seg.) che è fra le pergamene dell'Archivio fiorentino di Stato, insieme con altri (del 25 maggio e 23 luglio successivi) pur concernenti il bizzarro episodio. Dei contrasti poi, diciam pure politici, per la sua elezione a badessa nel 1291, ci dà i particolari un altro atto dei 5 gennaio di cotesto medesimo anno, e che è altresì, col corredo di altri, fra le pergamene dell'Archivio fiorentino. In quella elezione a badessa di suor Margherita, che succede a una Giovanna, le elettrici in numero di sette, convengono nel nome di suor Margherita, eccetto due, suor Petronilla e suor Giovanna, delle quali la prima dice che non vuol consentire in nessun nome, finchè non abbia l'assentimento del proprio padre e degli altri di casa sua, e perciò chiede dilazione; e suor Giovanna, parimente, dichiara di voler prima l'assenso degli zii. Gli scrutatori non l'accordano, protestando che la causa, per la quale le due monache fanno tale richiesta, è riprovevole e disonesta e contro il diritto e i buoni costumi. A dì 8 il vescovo Andrea dei Mozzi conferma l'elezione. Ho cercato inutilmente, a quali famiglie fiorentine appartenessero e suor Margherita e le due elettrici che, in nome e nell'interesse del respettivo parentado, facevano quelle eccezioni partigiane.
Nell'Archivio fiorentino di Stato (Sezione del Diplomatico) sono, oltre gl'indicati, anche i documenti dello sposalizio episcopomonacale, così di quello del 1301 come di altri.
[71]. Purg. XXIII, 98-111.