[149]. Le Rime, CCLXXXV e CXXVIII.
[150]. Foscolo, Sepolcri, vv. 175-79.
[151]. Pio Rajna, Le Corti d'Amore; Milano, Hoepli, 1890.
[152]. Le Rime, CCXXXVIII. Il bacio a madonna Laura, che dà argomento a quel Sonetto, fu magistralmente illustrato da Giovanni Mestica (Nuova Antologia, fasc. del 1º aprile 1892).
[153]. X, VII.
[154]. Lettera di Giovanni Rucellai da Avignone, il 13 maggio 1506, a Lorenzo di Filippo Strozzi in Venezia; a pag. 243-44 delle Opere di Giovanni Rucellai per cura di Guido Mazzoni; Bologna, Zanichelli, 1887. Anche Giambatista Marino, descrivendo nel 1615 le usanze francesi, e ancor egli come il Rucellai facendo tirocinio di quella lingua, scriveva da Parigi: «Le signore non fanno scrupolo di lasciarsi baciare in publico; e si tratta con tanta libertà, che ogni pastore può dire alla sua ninfa commodamente il fatto suo». (Lettere; Venezia, 1627; pag. 181).
[155]. Morgante, XXV, 301.
[156]. Vedi la edizione, fedelissima alla lezione dell'antico testo Barberiniano, procurata dal conte Carlo Baudi di Vesme per la R. Commissione de' Testi di lingua; Bologna, 1875.
[157]. Nella parte quinta e sesta, a pag. 100-165, 174-188, 230-235, della citata ediz.
[158]. Histoire de Florence par F. T. Perrens; tomo III (Paris, 1877), pag. 339 segg. Questa e alcun'altra esagerazione, e qualche inesattezza, non tolgono però il suo pregio a quel capitolo su la vie privée in Firenze tra i secoli XIII e XIV.