[169]. Vedi, a tale proposito, alcune pagine (117-24) del mio Studio La gente nuova in Firenze nel volume Dante ne' tempi di Dante: Bologna, Zanichelli, 1888. Cfr. G. Melodia, Dante e Francesco da Barberino, Venezia, Estr. dal Giornale dantesco, 1896: A. Thomas, Francesco da Barberino et la littérature provençale en Italie au moyen-âge; Paris, 1883: O. Antognoni, Un contemporaneo di Dante e i costumi italiani, a pag. 59-79 del Saggio di studi sopra la Commedia di Dante; Livorno, Giusti, 1893.

[170]. A pag. 15.

[171]. Mi sia lecito ripetere parole mie, e indicare la illustrazione che mi occorse fare d'alcuni documenti letterarî fiorentini d'etica amorosa, appartenenti a quell'età. Vedi Dino Compagni e la sua Cronica, I, 418 segg.

[172]. Stanno a pag. 46-55 di Alcune lettere familiari del secolo XIV pubblicate da Pietro Dazzi, nel fasc. XC delle Curiosità letterarie; Bologna, Romagnoli, 1868.

[173]. Di queste chiose detti saggio nel libro e luogo testè indicati in nota 58.

[174]. Parad. VIII, 2. Vedi nella Crusca (Vª imp.), s. v. Folle, il § VII.

[175]. Vedi le Regole della vita matrimoniale di frate Cherubino da Siena ristampate per cura di F. Zambrini e di C. Negroni; Bologna, 1888, disp. CCXXVIII delle Curiosità letterarie.

[176]. Vedi il libretto Strenne nuziali del secolo XIV (Livorno, Vigo, 1873), pubblicato da O. Targioni Tozzetti. «Popolani precetti» ho detto, sebbene in alcune di quelle scritture figurino a darli alla loro figliuola un re e una regina: contaminazione che ha un po' del barberinesco. Di quella, fra le dette scritture, che non ha in scena codesti fantocci, e dalla quale ho già addotto il preambolo e il commiato, credo far cosa grata alle gentili lettrici, abbellendone per disteso almeno quest'angolo del mio libro sulla Donna fiorentina. A pag. 37-40 delle cit. Strenne nuziali: ma mi son valso anche del testo che pel primo ne dette F. Trucchi, in un opuscoletto di 15 pagine (Firenze, Tofani, 1847) dedicato «alle gentili donne italiane».

Come dee dire la madre alla figliuola quando la manda a marito

Carissima mia figliuola. Molto ti prego, e ancora comando, che.... (ved. a pag. 89)