E per tal modo nel piano generale della provvidenza di cui non è permesso all'uomo di comprendere l'economia, nasce spesse volte il bene dal male, e le disgrazie pubbliche possono essere forriere d'una[422] riforma universale. Non disperiamo dunque giammai dei principj e delle virtù che formano la nobile eredità dell'umana specie; e quand'ancora le vedessimo poste in dimenticanza, o furiosamente attaccate, confidiamo nel lento lavoro de' secoli, persuasi che l'eterne verità sopravvivendo ai loro nemici, rinasceranno nel cuore dell'uomo quand'anche non restasse sulla faccia della terra verun monumento per attestare l'antica loro esistenza, ed il culto che fu loro reso.

FINE DEL TOMO I.

[TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO I.]

Introduzione [pag. v]
Capitolo I. Mescolanza degl'Italiani coi popoli del settentrione dopo il regno di Odoacre fino a quello d'Ottone il grande — 476-961 [1]
Anno
476 Caduta dell'impero d'Occidente [8]
476-493 Regno d'Odoacre [9]
489 Discesa degli Ostrogoti in Italia [10]
489-526 Regno di Teodorico re degli Ostrogoti [ivi]
526-553 Successori di Teodorico; abbassamento e caduta del regno degli Ostrogoti [11]
553-567 L'Italia sottomessa a Giustiniano [12]
568 Alboino, re de' Lombardi, entra in Italia [14]
Divisione dell'Italia in molti stati indipendenti [ivi]
568-774 Regno de' Lombardi [15]
755-774 I principi francesi proteggono i papi contro i re lombardi [20]
774 Carlo Magno conquista la Lombardia [ivi]
800 Carlo Magno ristabilisce l'impero d'Occidente [21]
774-814 Regno di Carlo Magno [22]
888 Rapida decadenza dei successori di Carlo Magno [26]
888 Deposizione di Carlo il grosso, potenza de' grandi feudatarj [ivi]
888-894 Rivalità di Berengario e di Guido. Berengario, marchese del Friuli, e Guido, marchese di Spoleto, di disputar la corona [31]
888-924 Regno di Berengario I [34]
827-950 Invasioni dei popoli nomadi del Nord e del Mezzogiorno [35]
900-950 Invasione degli Ungari [ivi]
827-851 Conquista della Sicilia fatta dai Saraceni [38]
891-896 Stabilimento dei Saraceni nella Liguria [39]
850-950 Le città si fortificano, e le milizie dei borghesi si formano per opporsi ai barbari [41]
921 Congiure contro Berengario I [45]
924 Morte di Berengario I [46]
926-947 Regno tirannico di Ugo, conte di Provenza [47]
940 Fuga in Germania di Berengario marchese d'Ivrea, o II [52]
945 Berengario II ritorna in Italia con l'ajuto d'Ottone I [53]
950-966 Regno di Berengario II, sue guerre con Ottone I [55]
961 Incoronazione d'Ottone I come imperatore [57]
Capitolo II. Sistema feudale — Governo del regno del Lombardi; modificazioni che subisce questo governo dal 961 al 1039 duranti i regni degli Ottoni, di Enrico II e di Corrado il Salico, imperatori tedeschi [59]
Differenze tra i sistemi di libertà dei popoli del Nord e del Mezzodì [ivi]
Influenza della distribuzione della proprietà sullo stato politico [62]
Proprietà territoriale nei paesi conquistati dai popoli del Nord [63]
Sistema feudale dei Lombardi basato sulla proprietà territoriale [66]
576 Tentativi dei Lombardi per governarsi in repubblica [68]
Leggi dei Lombardi [69]
Assemblea nazionale o corte del regno [71]
Elezione ed incoronazione dei re lombardi [72]
Prerogative delle corti del regno [ivi]
Ogni cittadino poteva scegliere le leggi sotto le quali voleva vivere [76]
774-814 Istituzione dei conti [78]
Stato degli uomini liberi gentiluomini o valvasori [80]
Condizione degli uomini di campagna [83]
Arimanni [ivi]
Uomini di masnada [84]
Aldiani [85]
Schiavi [86]
Stato militare del regno dei Lombardi [87]
Giudizj di Dio [89]
Debolezza del legame sociale nel sistema feudale [91]
Scioglimento della società nel X secolo [92]
I grandi bramano lo scioglimento della monarchia [96]
Lo desiderano ancora i sudditi de' grandi [ivi]
Le città ed i gentiluomini rimangono attaccati al re [98]
961-965 Sommissione del regno lombardo ad Ottone il grande [ivi]
Governi municipali accordati alle città [102]
Ottone istituisce molti marchesati [103]
973 Morte d'Ottone il grande accaduta il 7 maggio presso Maddeburgo [106]
973-983 Regno d'Ottone II [ivi]
983-1002 Regno d'Ottone III [107]
961-1002 Indipendenza delle città durante il regno degli Ottoni [ivi]
1002 Enrico II coronato in Germania [109]
Arduino, marchese d'Ivrea, eletto re di Lombardia [110]
1004 Enrico II viene in Italia per disputarne il possesso ad Arduino [111]
1004 Pavia abbruciata dai Tedeschi [112]
1004-1015 Guerra tra Milano e Pavia in nome dei due re Arduino ed Enrico [114]
1024 Morte d'Enrico II; gli succede Corrado II [116]
1026 Corrado II, o il Salico, tien corte a Roncaglia [117]
Legge di Corrado intorno alla successione dei feudi [118]
1027-1036 Guerra dei capitani e valvasori contro le città [119]
1033 La pace o tregua di Dio [120]
1035 Guerra dei gentiluomini contro Eriberto, arcivescovo di Milano [121]
Ribellione dei sotto vassalli e degli schiavi [123]
1089 Morte di Corrado il Salico [124]
Capitolo III. La Chiesa e la repubblica di Roma nella prima metà del medio evo — Contese dei papi e degl'imperatori — Regni d'Enrico III, d'Enrico IV e d'Enrico V, dal 1039 al 1122 — Pace di Worms [125]
568-717 Roma non viene conquistata dai Lombardi [126]
I papi eccitano i Romani a tenersi fedeli agl'imperatori greci [127]
Credito che acquistano i papi per la debolezza dei Greci [128]
717-741 Riforma degl'iconoclasti [129]
Immagine miracolosa d'Edessa [130]
I Musulmani accusano i Cristiani d'idolatria [132]
717-741 Regno degl'imperatori isaurici ed iconoclasti [133]
726-731 I Romani incoraggiati da papa Gregorio II ricusano d'ubbidire agl'imperatori iconoclasti [134]
726-774 Ristabilimento della repubblica romana sotto l'influenza de' papi [135]
Governo incerto di questa repubblica [136]
741 Gregorio III domanda per la prima volta la protezione de' Francesi contro i Lombardi [138]
I papi sanzionano l'usurpazione de' Carlovingi [139]
755 Pipino sforza i Lombardi di cedere alla Chiesa ed alla repubblica romana l'esarcato e la Pentapoli [140]
Questa donazione non ha mai effetto [141]
774 Carlo Magno conferma tale donazione, che poi non eseguisce [142]
Ma cede al papa l'utile dominio di considerabili poderi [143]
762-766 Primi sintomi della corruzione dei papi [144]
Ricchezze del clero che ne accrescono la corruzione [146]
Doveri militari uniti ai feudi dati al clero [147]
Gli ecclesiastici incaricati dai re delle funzioni civili [ivi]
847-855 Pontificato glorioso di Leone IV [151]
Elezione popolare e quasi militare del papa [152]
Influenza delle donne nelle elezioni [153]
890-920 Potere della patrizia Teodora [154]
914 Ella dà la tiara a Giovanni X suo amante [155]
925-932 Potere di Marozia [157]
931 Il secondo figlio di Marozia fatto papa sotto il nome di Giovanni XI [158]
932 Alberico di Camerino, figlio di Marozia, console di Roma [159]
956-964 Ottaviano, o Giovanni XII figlio d'Alberico papa e signore di Roma [160]
Decadimento del potere sacerdotale nel X secolo [ivi]
I gentiluomini feudatarj dei papi aspirano all'indipendenza [162]
Spirito repubblicano della città di Roma [ivi]
Il popolo difende i papi contro gli Ottoni [164]
963 Giovanni XII deposto da Ottone il grande [166]
964 L'imperatore gli sostituisce Leone VIII, il popolo Benedetto V [ivi]
966 Giovanni XIII eletto dall'imperatore oggetto dell'odio de' Romani [169]
973-983 Guerre civili dei papi; delitti di Bonifacio VII [171]
980-988 Crescenzio, console di Roma [173]
996 Ottone III fa elegger papa suo cugino Gregorio V [175]
997 Crescenzio vuole ricondur Roma sotto la protezione degl'imperatori d'Oriente [176]
Dà la tiara a Giovanni XVI, prelato greco [177]
998 Vittoria d'Ottone III e Gregorio V, Giovanni XVI condannato al supplicio [178]
Crescenzio vittima della perfidia d'Ottone [179]
1002 Vendetta di Stefania, vedova di Crescenzio [ivi]
1010-1013 Giovanni, figlio di Crescenzio, patrizio di Roma [181]
1039 4 giugno, Enrico III, detto il nero, succede a Corrado il Salico, suo padre [183]
1012-1033 Papi simoniaci della famiglia dei conti di Tusculo [185]
1035-1046 Pontificato scandaloso di Benedetto IX [186]
1046 Enrico III trova in Roma tre papi [188]
Enrico III ristabilisce i diritti degl'imperatori di concorrere all'elezione dei papi [189]
Egli usa piamente di questo diritto [190]
1056 Il 5 ottobre, morte d'Enrico III, suo figlio Enrico IV, ma sotto tutela del papa [ivi]
Carattere del monaco Ildebrando [191]
Nel corso di 30 anni è l'anima della corte di Roma [192]
1058 Fa proibire da Stefano IX il matrimonio de' preti [194]
1059 Fa proibire agli ecclesiastici dal concilio di Laterano di ricevere benefici dai laici. Investiture [196]
Questo canone non si applica all'elezione dei papi [197]
Il domma della presenza reale nell'Eucarestia consacrato dal concilio di Laterano [198]
1061 Scisma dell'antipapa Onorio II [200]
1073 Ildebrando papa col nome di Gregorio VII [ivi]
Carattere della contessa Matilde [202]
1077 Umiliazione d'Enrico IV ai piedi di Gregorio VII [204]
Guerra dei partigiani dell'impero e del papa per le investiture [207]
Massime di Gregorio VII. Dictatus papæ [ivi]
1084 Enrico assedia Gregorio, che viene liberato da Roberto Guiscardo [208]
1085 Maggio. Morte di Gregorio VII a Salerno [ivi]
1093 Urbano II fa rivoltar Corrado contro Enrico IV suo padre [210]
1095 Il passaggio della prima crociata dannosa ad Enrico IV [211]
1105 Pasquale II fa ribellare Enrico V contro il padre [212]
1106 Gli arcivescovi di Germania spogliano Enrico IV degli ornamenti reali [213]
Guerra tra il padre ed il figliuolo [216]
Morte d'Enrico IV il 7 agosto 1106 [218]
1110 Enrico viene a Roma a prendere la corona imperiale [219]
Si disgusta con Pasquale II [222]
1111 12 febbraio. Pasquale arrestato da Enrico V [ivi]
Pasquale accorda ad Enrico le investiture [223]
Viene disapprovato dai suoi cardinali [224]
1112 Un concilio di Laterano scomunica l'imperatore [225]
1116 Enrico V va al possesso dell'eredità della contessa Matilde [226]
1118 Morte di Pasquale II. Scisma di Burdino [227]
1122 Pace di Worms tra la Chiesa e l'impero [228]
Capitolo IV. I Greci, i Lombardi ed i Normanni dal settimo al dodicesimo secolo nell'Italia meridionale — Repubbliche di Napoli, di Gaeta e d'Amalfi [230]
589 Zottone fonda il gran ducato de' Lombardi in Benevento [233]
Le città marittime della Campania e della Calabria fedeli all'imperatore Greco [234]
Guerre dei Lombardi contro le città marittime [236]
Costituzione municipale delle città greche [237]
Ducati di Gaeta e di Napoli [238]
600-717 Le città greche dipendenti dall'esarcato di Ravenna [241]
Natura delle loro guerre coi Lombardi [ivi]
726 Le città diventate più indipendenti dopo la perdita dell'esarcato [243]
774-787 Arichis, duca di Benevento, mantiensi indipendente contro Carlo Magno [244]
787 Grimoaldo I si difende dalle forze francesi [245]
806 Grimoaldo II, Store Seitz [246]
817 Sicone, duca di Benevento [ivi]
826-830 Generosa difesa di Stefano, duca di Napoli, contro Sicone [247]
836 Sorrento difeso contro Sicardo successore di Sicone [250]
Andrea, maestro dei soldati di Napoli, introduce i Saraceni in Italia [252]
Sicardo, duca di Benevento, occupa Amalfi [253]
839 È assassinato, ed i suoi dominj divisi [255]
Gli abitanti d'Amalfi ricuperano la libertà e governansi repubblicamente [ivi]
Il ducato lombardo diviso tra Radelchiso, principe di Benevento, e Siconolfo, principe di Salerno. Landolfo, conte di Capoa [258]
I Saraceni si fanno potenti in Calabria [259]
Stabilisconsi al Garigliano, a Cuma ed alla Licosa [ivi]
846 Le repubbliche di Napoli, Gaeta ed Amalfi fanno guerra ai Saraceni [260]
Costituzione, commercio e grandezza d'Amalfi [260]
866 Luigi II, imperatore, ajuta i Lombardi contro i Saraceni [264]
Basilio, imperatore greco, rendesi potente in Italia [266]
870-980 Thême di Lombardia dei Greci in Puglia [ivi]
980 Ottone II vuole spogliare i Lombardi dell'Italia meridionale [267]
982 Disfatto a Besantello [268]
Fatto prigioniere, fugge a nuoto [269]
982-1002 I Greci stendono le loro conquiste nella Capitanata [271]
Passione de' Normanni per i pellegrinaggi [273]
1000-1010 I pellegrini normanni difendono Salerno contro i Saraceni [275]
1016 Drengot conduce in Italia cento avventurieri normanni [277]
Melo, emigrato di Bari, li riduce a fare la guerra ai Greci [278]
1019 Melo ed i Normanni battuti a Canne [ivi]
1021 Enrico II attacca i Greci nella Puglia [279]
Rainolfo, fratello di Drengot, si stabilisce in Aversa coi Normanni [ivi]
1035 I figli di Tancredi d'Hauteville passano in Italia [280]
Vanno ai servigi di Guaimaro IV, principe di Capoa [281]
1041 Sotto il comando de' Greci attaccano i Saraceni in Sicilia [282]
Malcontenti dei Greci, li dichiarano guerra e li tolgono la Puglia [284]
1042 La Puglia divisa dai Normanni in XII contee [ivi]
1045 Ladronecci dei Normanni [285]
Leone IX forma un'alleanza contro di loro [286]
1053 Il papa disfatto rimane prigioniero dei Normanni il 18 giugno nella battaglia di Civitella [289]
Accorda ai Normanni l'investitura dei paesi conquistati come feudi della Chiesa [ivi]
1053-1057 Unfredo soggioga tutta la Puglia [291]
1057 Suo fratello Roberto Guiscardo gli succede [ivi]
1060 Di concerto con Ruggiero conquista la Calabria [293]
1061 Ruggiero passa in Sicilia coi Normanni [295]
Debolezza e discordia dei Saraceni di Sicilia [ivi]
1060-1090 Ruggiero conquista la Sicilia [296]
Sua critica posizione nella città di Traina [ivi]
1060-1080 Roberto Guiscardo scaccia i Greci d'Italia [298]
1062 Il principato di Capoa viene in potere dei figliuoli di Drengot [ivi]
1077 Benevento e Salerno conquistati da Guiscardo [299]
Guiscardo nominato duca d'Amalfi [ivi]
1081 Guiscardo attacca i Greci nell'Illirico [301]
1085 Morte di Roberto Guiscardo accaduta il 17 luglio [302]
1085-1111 Ruggiero I duca di Puglia [ivi]
1096 Boemondo suo fratello, e Tancredi suo cugino vanno in Asia coi crociati [303]
1111-1127 Guglielmo figliuol di Ruggiero duca di Puglia [ivi]
1127-1138 Ruggiero II, di Sicilia, duca di Puglia [305]
1130 L'antipapa Anacleto II dà la corona reale a Ruggiero [ivi]
1020-1098 L'ordine militare di s. Giovanni fondato e mantenuto dagli abitanti d'Amalfi [307]
1131 Ruggiero sforza Amalfi a sottomettersi [308]
1132 Ruggiero sottomette i suoi baroni normanni [ivi]
Roberto, principe di Capoa, fa alleanza colle repubbliche di Napoli e di Pisa [310]
1135 I Pisani acquistano Amalfi. Le Pandette [311]
1136 Napoli assediato da Ruggiero [ivi]
Lotario lo sforza a levare l'assedio [316]
1137 Tutte le province di qua del Faro si ribellano a Ruggiero [317]
Nuove perdite per la repubblica d'Amalfi [318]
Ritirata dell'imperatore e dei Pisani [319]
1138 Innocenzo II fatto prigioniero da Ruggiero conferma tutti i suoi diritti [321]
Napoli apre le sue porte al re Ruggiero [ivi]
Capitolo V. Origine di Venezia; sue rivoluzioni avanti il dodicesimo secolo — Pisa e Genova nuove repubbliche marittime; loro rivalità con Venezia e loro primi progressi [323]
Natura e forma della laguna veneta [324]
Antichi Veneti [327]
La propria Venezia devastata dai barbari [328]
452 I fuggiaschi della prima Venezia si riparano nella seconda cacciati da Attila [329]
La città di Rialto asilo de' Padovani [ivi]
Indipendenza de' Veneziani rifugiati [331]
476 I Veneziani resi affatto liberi per la caduta dell'impero occidentale [334]
523 I Veneziani ai tempi di Teodorico [ivi]
518-527 Gli Schiavoni invadono la Dalmazia [335]
568 I Lombardi invadono l'Italia, il clero cattolico si rifugia nella seconda Venezia [337]
697 Paolo Lucca Anafesto primo doge di Venezia [339]
774-809 Querele dei Veneziani coi Franchi [341]
Pipino, figlio di Carlo Magno, prende Chiozza e Palestina [342]
Rialto diventa la capitale della repubblica, ed assume il nome di Venezia [ivi]
837-864 Guerre civili a Venezia [344]
959 Gl'Istrioti rapiscono le spose veneziane [345]
961-976 Regno tirannico di Pietro Candiano IV [347]
Città marittime dell'Istria e dell'Illirico [348]
997 Loro alleanza coi Veneziani contro i Narentini [350]
Tutte le città marittime fanno omaggio al doge [ivi]
Sommissione di Narenta. Il doge, duca di Venezia e di Dalmazia [351]
980 Ottone II domanda ai Pisani l'ajuto delle loro flotte [352]
Sette baroni d'Ottone ceppo di sette famiglie pisane [354]
936-980 Accrescimento di Genova; sua potenza marittima [356]
1005 Imprese dei Pisani contro i Saraceni in Calabria [358]
Muset, re saraceno di Sardegna, abbrucia un sobborgo di Pisa; coraggio di Chinzica [ivi]
1017 I Pisani acquistano la prima volta la Sardegna [361]
1021 I Pisani difendono contro i Genovesi la loro conquista [ivi]
1050 Muset ritoglie la Sardegna ai Pisani [363]
Seconda conquista della Sardegna: morte di Muset [364]
1000-1100 Fazioni di Venezia: Morosini e Caloprini [365]
1101 Incominciamento delle cronache autentiche de' Genovesi [367]
1100-1130 Costituzione di Genova [ivi]
Accomodamento della nobiltà col popolo [371]
Storici di Pisa e di Venezia [372]
1099 Le tre repubbliche prendono parte alla crociata [373]
Flotta de' Veneziani sotto Vitale Michieli [374]
1100 Daimberto, arcivescovo di Pisa, coi Pisani ed i Genovesi [ivi]
1101 I Pisani ed i Genovesi prendono Cesarea [375]
1108-1187 Privilegi accordati alle tre repubbliche dai re di Gerusalemme [376]
1124 Briga de' Veneziani coi Greci [378]
1124-1125 I Veneziani saccheggiano le isole dell'Arcipelago [379]
Nuove conquiste dei Veneziani in Dalmazia [381]
1113 Crociata de' Pisani contro Nazaredech, re di Majorica [382]
1113-1115 Sommissione delle isole Baleari ai Pisani [385]
1118 I Pisani soccorrono papa Gelasio contro Enrico V [ivi]
1119-1133 Sanguinosa guerra tra Pisa e Genova [386]
Indipendenza dei feudatarj pisani in Sardegna [388]
Le Maremme pongonsi sotto la protezione dei Pisani [389]
Le due Riviere sotto quella dei Genovesi [390]
Buoni ufficj dei Fiorentini verso i Pisani [392]
Capitolo VI. Tutte le città italiane adottano il governo repubblicano prima del secolo dodicesimo [393]
L'Italia in quest'epoca importante manca di storici [394]
Primo diritto delle città; quello di fortificarsi [398]
Avvilimento de' cittadini prima d'Ottone il grande [399]
960-1002 Costituzioni municipali accordate da Ottone [400]
Consoli annuali eletti dal popolo [ivi]
Consilio generale di credenza [402]
Assemblea sovrana del popolo [ivi]
Divisione delle città in quartieri o porte [403]
Corpi militari ed armature delle milizie [404]
Diritto di guerra privata accordato alle città [405]
1002-1024 Rivalità di Pavia e di Milano [406]
1026-1039 Guerra dei Milanesi contro Corrado il Salico e contro i gentiluomini [409]
Eriberto, arcivescovo di Milano, inventa il carroccio, o carro degli stendardi ad imitazione dell'arca dell'alleanza [409]
Commercio dei Veneziani in Lombardia [412]
Sviluppamento dell'industria in Lombardia [414]
1000-1100 Origine della lingua italiana [415]
Corruzione e barbarismo della lingua latina [418]
Uso della lingua allemanna presso i Lombardi ed i Franchi [419]
Carte latine dei tempi barbari [ivi]
La lingua volgare parlata dagl'ignobili, il tedesco dai nobili ed il latino dai preti [420]
940-960 Distinto merito dello storico Luitprando [421]
Scrittori dell'Italia meridionale [422]
Poemi storici [423]
1000-1050 Primi storici delle città, Arnolfo e Landolfo di Milano [424]
1039-1100 I gentiluomini adottati dalle città lombarde [425]
Politica delle città, rispetto ai gentiluomini [427]
1041 Sedizione di Milano contro i nobili [ivi]
Lanzone, capo dei plebei, ricorre ad Enrico III [428]
1078-1122 Silenzio degli storici rispetto alla guerra delle investiture [430]
Influenza della libertà sul popolo italiano [431]
L'indipendenza portata dal Nord al Mezzodì;
la libertà sociale ritorna dal Mezzodì al Nord [433]
La forza individuale e la virtù del selvaggio [434]
La forza sociale è una creazione dei popoli governati dalle leggi [435]
I popoli del Nord avevano libertà senza patria: quelli del Mezzogiorno avevano patria senza libertà [436]
Ogni rivoluzione dell'Italia giovò alla sua rigenerazione [437]

Fine della Tavola.

NOTE:

[1.] L'autore parlava de' tempi in cui gli stati d'Italia erano manomessi ad arbitrio dal governo francese. I primi volumi di questa storia si pubblicarono in Zurigo del 1807.

[2.] Siccome ignoriamo perfino i nomi degli scrittori etruschi o tirreni, e che questi popoli non ci sono conosciuti che per pochi frammenti greci e latini, così rimarranno sempre avvolti in molta oscurità. Ciò nulla ostante abbiamo una prova della potenza loro nelle colossali muraglie di Volterra, del loro gusto ne' vasi che conservaronsi fino al presente, del loro sapere nel culto di Giove Elieo, cui attribuirono l'arte da loro conosciuta, e rinnovatasi a' nostri tempi d'evitare e dirigere i fulmini.

[3.] L'autore come buon Svizzero esalta sopra tutti i governi quello della sua patria; ma come potrebb'egli provare che il medesimo converrebbe anche alle nazioni più numerose, più ricche e più molli di quello che sono gli Svizzeri? N. d. T.

[4.] Il sig. Micali, dotto fiorentino, sta scrivendo la storia de' popoli che abitarono l'Italia avanti i tempi romani. (Si pubblicò in Firenze nel 1810.)