[305.] Ismaele Alèmujad, più conosciuto sotto il nome d'Abulfida, fa incominciare le turbolenze della Sicilia e la divisione dell'isola in piccioli principati l'anno 426 dell'Egira (1034 — 1035) Hist. Sarac. Sicula p. 253. t. I. p. II. Rer. Ital.

[306.] Gaufr. Malaterra l. II. c. 1 — 15. p. 560.

[307.] Gaufr. Malaterra l. II. c. 29 et 30. p. 556.

[308.] Chron. Breve Normannicum t. V. p. 278.

[309.] Leo Ostiens. l. III. c 16. p. 423.

[310.] Gaufr. Malater. l. III. c. 3. p. 576.

[311.] Alexias Annae Comnensis l. IV. t. XI. p. 83.

[312.] Guilel. Appulus l. V. p. 276. ad fin.

[313.] La ricordanza delle imprese di Boemondo e di Tancredi, celebri eroi del Tasso, ci fu conservata da un loro contemporaneo Radolfo Cadomense, che ne scrisse la storia metà in prosa e metà in versi. Murat. Scrip. Rer. Ital. t. V. p. 285.

[314.] Intorno al regno di Ruggiero, duca di Puglia, merita d'esser letto il quarto ed ultimo libro di Gaufredo Malaterra, p. 590.