[345.] Dand. Chron. l. VII. c. 5. et seq. p. 134.

[346.] Benchè la nazione veneziana non si formasse di Romani propriamente detti, ma d'Italiani, ben fondata era la pretesa loro; perciocchè ebbe origine quando sussisteva ancora l'impero, ed ella si compose tutta di cittadini romani d'origine italiana, senza mescolanza di stranieri.

[347.] Queste dilicate distinzioni non devonsi ricercare tra gli scrittori bizantini. Costantino Porfirogeneta fa dire ai Veneziani, che sempre sono stati, e vogliono essere sempre schiavi dell'impero d'Oriente. De administ. Imp. p. II. p. 70. Edit. Venet. t. XXII.

[348.] Dandolus Chron. l. VII. c. 15. p. 153.

[349.] La sua casa mutò nome nel decimo, o nell'undecimo secolo, prendendo quello di Badoero: essa sussiste ancora.

[350.] Dand. Chron. l. VII. c. 15. p. 23. p. 158. — Vettor Sandi l. II. c. 4. p. 253. e c. 5. p. 259.

[351.] Dand. Chron. l. VIII. c. 2. p. 170.

[352.] Const. Porphir. de Admin. imp. p. II c. 36. p. 85. — Chron. Dand. l. VIII. c. 3. p. 172.

[353.] Marin Sanuto stor. dei duchi di ven. p. 461. — Navas. stor. ven. p. 953. — Laugier hist. de Venise l. III. p. 296.

[354.] Chron. Dand. l. VII. c. 14. p. 206.