[355.] Const. Porphir. de adm. imp. p. II. c. 29. p. 71. et seq. — Questa è l'epoca della prima indipendenza di Ragusi. Veggasi intorno all'origine di questa repubblica, ed intorno alle sue forze militari, una nota curiosa del Raguseo Banduri: Animadversiones in lib. de administratione imper. p. 36. t. XXII. Bis.
[356.] Chron. Dand. l. IX. c. 1. p. 223.
[357.] Chron. Dand. l. IX. c. 1. p. 227. — Navas. stor. venez. p. 957. — Marin Sanuto vita dei dogi di Venez. p. 467. — Vett. Sandi stor. civile venez. l. II. c. 9. p. 325.
[358.] Anco un secolo prima trovasi un indizio del commercio e della crescente popolazione di Pisa. L'anonimo Salernitano racconta che l'anno 871, quando Guaffero, principe di Salerno, preparavasi a sostener l'assedio minacciato dai Saraceni, affidò la difesa di una parte dei muri di Salerno a due mila Toscani, che trovavansi in questa città. Questi erano, a non dubitarne, Pisani, giacchè più tardi assai cominciarono le altre città toscane a dedicarsi al commercio, o ad aver marina. Anon. Saler. Paralip. t. II. p. II. c. III. p. 256.
[359.] Tutti gli autori pisani non vanno d'accordo rispetto al nome di queste famiglie; ed alcuni fanno entrare in questo ruolo le Benetti e le Sardi. Raineri Sardo, Trattato dell'origine delle famiglie pisane. — Libro della Cancel. Comun. di Pisa, contenente gli stemmi e distinzioni di diverse famiglie pisane, f. 135, 137. Io non conosco questi due libri che dagli estratti mandatimi. — Comment. Const. Cajetani II. t. III. Rer. Ital. — Bernardi Marangoni Scrip. Etr. t. I. p. 316.
[360.] Il Gaetani non ammette questa origine della sua famiglia, facendola per l'opposto venire da Gaeta, cui attribuisce tutte le vittorie di quei duchi, i quali essendo elettivi non dovettero appartenere ad una sola famiglia. Comment. in Vit. Gelasii II t. III. Rer. Ital. p. 410.
[361.] Siccome la tradizione dell'origine di queste sette famiglie non è appoggiata ad autori contemporanei, potrebbe supporsi inventata dai genealogisti per compiacere la vanità di alcuni nobili, se la storia non ci somministrasse ne' cinquant'anni che succedono a quest'epoca i nomi di tutti questi gentiluomini, e se molte autentiche scritture non attestassero la loro esistenza ed il loro potere fino negli ultimi anni dell'undecimo secolo. Veggasi Murat. Antiq. Ital Med. Aevi LXIV. p. 1104 — 1161.
[362.] Ubertus Folieta Genuens. Hist. l. I. p. 225. Apud Graevium Scrip. Ital. t. I.
[363.] Tronci Ann. Pis. ad an. 1105. — Bern. Marangoni Cronaca di Pisa p. 318. Il Muratori dubita di questo avvenimento, perchè il nome di Chinzica essendo arabo, per quanto egli crede, è più probabile che si desse ad un quartiere d'Arabi, che ad una Cristiana. Ma il Muratori s'inganna. Il vocabolo Chinzica è tedesco e non arabo. Un luogo chiamato Chinzica presso Fulda viene ricordato in molte carte di quell'abbadia. Antiqu. Fuldens. lib. I. p. 409, 507, 508 ec. t. III. Rer. Germ. Struvii. E Cinzica Sismondi aveva sicuramente ricevuto nascendo una di quelle voglie Hennzeichen che aveva motivato il suo nome. Tutti i nomi delle sette grandi famiglie di Pisa hanno un'etimologia tedesca.
[364.] Ann. Antiq. Pis. t. VI. Rer. It. p. 108 e 168.