[382.] Vita Innoc. III, ex MS. Bern. Guid. p. 482. Vedasi pure Petri Monoeci Vallium Cernaii, seu Vallisernensis Hist. Alb. apud Duchesne Hist. Franc. Sc. t. V, c. 52.

[383.] Vita san. Dom. a B. Jordano l. I, c. 8. — Ray. ad ann. 1209. § 3. p. 152.

[384.] In Canon. 21 e 22. Concil. Labbei. — Ray. 1215. § I, p. 219.-222.

[385.] Leggansi intorno a quest'argomento gli autori cattolici, e tra questi Fleury stor. Eccles. all'anno 1216. N. d. T.

[386.] Thom. Cantip. Vita Liutgardæ Virginis l. II, c. 7. apud Surium, t. III, die 16. Jun. — Rayn., 1216. § II.

[387.] La prima crociata è quella di Gotifredo di Bouillon l'anno 1096; la seconda quella dell'Imp. Corrado e di Luigi VII, l'anno 1148; la terza quella di Federico Barbarossa, Filippo Augusto e Riccardo cuor di leone l'anno 1189: ma di mezzo a queste grandi spedizioni, altre armate crociate passarono in Oriente, motivo per il quale alcuni storici chiamano la presente la quinta crociata. N. d. T.

[388.] Sentenza pronunciata contro i Greci il 16 luglio del 1054. Vedi Collectio concil. t. XI, p. 1457.-1460.

[389.] Decline and fall of the Roman Empire c. 60.-61.

[390.] Niceta quando fu presa Costantinopoli non volle più scrivere la storia, per vendicare la sua patria offesa dai barbari, e perchè il loro nome non passasse alla posterità. Nicetas Choniates in Murzuflum, c. 6. Edit. Venet. p. 307. a

[391.] Gibbon decline and fall, c. 54. ad init.