[420.] Nicetas Choniates in Alexio l. III, c. 9, p. 286.

[421.] Villehard. c. 56 e seguenti.

[422.] Villehard. c. 66, p. 22.

[423.] Veggansi le piante ed i disegni di Costantinopoli, della Propontide e del Bosforo in Banduri Imperium Orientale, t. II, p. I.

[424.] Villehard. c. 69-81, p. 22 e seg.

[425.] Villehard. c. 82, p. 24.

[426.] Nicetas Choniates in Alexium l. III, c. 10, p. 287.

[427.] Villehardovin dice duecento, ciò che deve credersi assai esagerato. Dice altrove che v'erano quattrocento mila uomini in Costantinopoli, d'altra parte l'armata crociata sembra che fosse ridotta alla metà del suo primitivo numero, e per l'assenza di coloro che mai non giunsero a Venezia, e non pagarono il prezzo convenuto, e per la diserzione di molti. Può dunque ritenersi di sedici mila uomini, cioè dieci mila fanti, due mila cavalli e quattro mila sergenti, senza contare i Veneziani. Tre mesi dopo Villehardovin fa montare i crociati a 200,000 uomini compresi i Veneziani, c. 153. p. 42.

[428.] Villehard. c. 84, p. 26.

[429.] Il 17 luglio 1203. Nicet. in Alex. l. III, p. 228.