[410.] Villehardovin c. 39-44, p, 13-14. — Dandolus in Chron. lib. X, c. 3, p. XXVII, p. 321. Stando a Ramnusio questa flotta era composta di 420 vascelli, cioè 50 galee armate, 240 navi da trasporto a vela quadrata, e cariche di truppe, 70 vascelli carichi di viveri e di macchine, e 120 uscieri pei cavalli. De Bello Const. l. I, p. 33.
[411.] Vita Innocentii III, c. 87, p. 529.
[412.] Ib.
[413.] Villehardovin c. 53-54, p. 17.
[414.] Villehard. c. 46, p. 15. — Dandol. l. X, c. 3, p. 28.
[415.] Dal nome di Babilonia d'Egitto, una delle tre città che formano riunite il Cairo. Veggasi Guglielmo di Tiro l. XIX, c. 13, p. 963, che sempre, da buon critico, e da buon geografo, esamina i nomi de' paesi.
[416.] Agnese figlia di Luigi VII aveva sposato Alessio Comneno, ed in seguito Andronico imperatore di Costantinopoli: non era questi un parentado assai vicino.
[417.] Villehardovin c. 47.
[418.] Epist. Inn. III l. VI, epist 47. — Oderic. Rayn. 1203, § 9, p. 87.
[419.] Si assicura che i Greci avevano avuto poco prima sui cantieri di Costantinopoli 1,600 vascelli di guerra. Constant. Belg. l. II, c. 9, p. 145.