[498.] Rayn. An. Eccles, 1228, § 5, p. 349. — Vita Greg. IX ex card. Arr. coll. p. 576. Sc. Rer. Ist. — Chron. Richar. de san. Germano, p. 1004.
[499.] Raynaldi, 1228, § 18, p. 352.
[500.] Bernardi Thesaurarii de acquisit. Terræ sanctæ t. VII. Rer. Ital. c. 207, p. 846. — Giannone l. XVI, c. 7. — Secreta. Fidelium Crucis Marini Sanuti l. III, p. XI, c. 12, p. 212.
[501.] Questo trattato viene riportato da Oderico Raynaldo all'anno 1229, § 15 e seg. p. 359.
[502.] § quarto del trattato.
[503.] Il papa cercò di confondere il tempio lasciato ai Musulmani con quello del santo sepolcro riservato ai Cristiani. In conseguenza di ciò accusò Federico d'avere acconsentito ad una profanazione; e tutti i posteriori storici, non eccettuati Muratori e Giannoni, furono tratti in errore dalle invettive degli ecclesiastici. Pure chiarissimi sono i termini del trattato; non lo sono meno quelli di Riccardo da san Germano: e l'interdetto pubblicatosi nella stessa chiesa del santo sepolcro, e l'incoronazione celebratasi nella stessa chiesa, provano evidentemente che trovavasi in potere dei Cristiani. Gibbon fu quello che avvertì questo volontario errore degli scrittori ecclesiastici.
[504.] Oder. Rayn. ad annum.
[505.] Chronic. Richardi de sancto Germano, p. 1007-1021.
[506.] Galvan. Flamma Manip. Florum t. XI, c. 253, p. 668.
[507.] Memorie della città e della campagna di Milano ne' secoli bassi del conte Giorgio Giulini vol. VII, l. I, p. 404. — Corio delle Istorie Milan. p. II, p. 88.