[143.] Otto Morena Hist. Laud. p. 1087.
[144.] Otto de Sancto Blasio in Chron. c. 16. Scrip. Rer. Ital. t. VI, p. 874.
[145.] Morena nel suo barbaro latino li chiamava blava, che è la biada degl'Italiani, vocabolo adoperato per indicare il raccolto d'autunno e sopra tutto la biada di Turchia e la sagina, che io credo non ancora coltivata in Italia nel dodicesimo secolo. Si potrebbe per altro risguardare questo passo come una prova del contrario.
[146.] Anticamente il nome generico di biava usavasi in Lombardia per indicare qualunque specie di granaglie, ma il grano turco s'incominciò a coltivare alcuni secoli dopo l'epoca di Federico Barbarossa. N. d. T.
[147.] Sire Raul p. 1186.
[148.] Otto Morena p. 1099. È vero che l'imperatore lasciava in loro arbitrio di arrendersi a discrezione o sotto così dure condizioni, che i suoi medesimi cortigiani non credevano eseguibili; e perciò s'applicarono al primo partito. Burchardi Ep. de Excid. Med. t. VI, Rer. Ital. p. 915.
[149.] Otto Mor. p. 1103, 1105. — Sire Raul p. 1187. — Otto de Sancto Blasio c. 16, p. 875. — Trist. Calchi Hist. patr. l. X, p. 253. — Galv. Flamma Manip. Flor. c. 189, p. 642. — Veggasi sopra tutto, Epist. Burchardi Notarii Imp. ad Nicol. Sigebergensem abbatem t. VI, Rer. Ital. p. 915.-918. Abbiamo in questa lettera un assai circostanziato racconto della ruina di Milano e dell'impressione che fece sui Tedeschi la vittoria dell'imperatore.
[150.] Queste sono piuttosto crudeltà dei tempi che di Federico, cui il nostro autore rende più sotto la debita giustizia, dicendo che se incrudelì nel caldo della guerra, mostrossi poi umano coi nemici sottomessi, non infierendo che contro le insensibili mura. Nè ai Milanesi doveva riuscire inaspettato l'ordine di atterrare la loro città, dopo ch'essi avevano usato lo stesso trattamento ai Lodigiani. N. d. T.
[151.] Otto Mor. p. 1105, 1107. — Trist. Calc. Hist. Patr. l. X, p. 256. — Joh. Bapt. Villan. Hist. Laud. Pomp. l. II, p. 875.
[152.] Sire Raul p. 1188. — Galv. Flam. Manip. Flor. c. 192. p. 644. — Bern. Corio Stor. Milanesi p. I, p. 54.