[273.] Jacobi Malvecii Chron. Brixian. dist. VII. c. 62. 63. t. XIV. p. 883 — Sicardi Epis. Cremon. Chron. t. VII. p. 615 — Chron. breve Cremon. t. VII. p. 636 — Galvan. Flamma Manip. Flor. c. 222. t. XI. p. 656.

[274.] Si pretende che i Cremonesi, gettandosi nel fiume, gridassero: è meglio annegarsi che morire. Così l'ironia s'attacca spesso alle più funeste memorie; e facile è il passaggio dal ridicolo al terrore.

[275.] Negli anni 1198 e 1199.

[276.] Tanto i Malaspina, che i feudatari imperiali della Liguria erano dipendenti dall'Impero, da cui ricevevano l'investitura del rispettivo feudo; come pure il duca di Massa ed il principe di Carrara. Tutti avevano nella loro giurisdizione il jus sanguinis, ma il solo duca di Massa aveva ancora quello di battere monete, ottenuto dall'Impero circa due secoli sono. N. d. T.

[277.] A quest'epoca eranvi a Ferrara trentaquattro famiglie nobili, e trentadue torri. Cron. Parva Ferrar. t. VIII, p. 480-482.

[278.] Pavia chiamossi la città dalle cento torri, delle quali rimangono in piedi non poche anco a' dì nostri. N. d. T.

[279.] Gerardi Maurisii Vicentini Historia Scrip. It. T. VIII, p II. — Dalla casa di Montecchio prese Shakespear Montagu in Romeo e Giulietta — Ricardi Comit. de S. Bonifatio vita, t. VIII, p. 121 — Chron. Veronen. p. 623.

[280.] Rolandini de factis in Mar. Trivis. Chron. l. I, c. 7, p. 176.

[281.] Rolandino ricorda nello stesso tempo tre divorzi accaduti in questa famiglia. Egli ne parla come di avvenimenti allora comuni, senza farvi alcuna osservazione. Erano forse allora permessi dalla Chiesa? o soltanto dissimulati?

[282.] Nacque il 4 aprile del 1194.