[292.] Ibid. p. 102.

[293.] Jacob. Malvecii Chron. Brixian. Dist. VII, c. 81.-84, p. 894. t. XIV.

[294.] Additam. ad Roland. Regiminum Paduæ t. VIII, p. 368.

[295.] Innocenzo III pretese in seguito, egli è vero, ch'Enrico era stato scomunicato per avere arrestato Ricardo I d'Inghilterra: effettivamente egli era incorso nelle generali scomuniche fulminate contro tutti coloro che attaccheranno i crociati; ma questa formidabile sentenza non era mai stata contro di lui fulminata.

[296.] Egli aveva scritto intorno alla miseria dell'umana condizione e sopra alcuni punti di disciplina. Vita Innoc. III, ex anonim. Synchrono a Balutio edita, et rursus Scrip. Ital. t. III, p. I, p. 486, § 2.

[297.] Innocenzo, tutore del giovinetto principe, si credette obbligato di porre sulla bilancia ancora i diritti del suo pupillo. Abbiamo di lui uno scritto intitolato: Deliberatio Domini papæ super facto de tribus Electis; e conchiude in favore d'Ottone. Annales Eccles. Oderici Raynaldi ad an. 1290. § 26, e seguenti p. 51. t. XIII.

[298.] Fu l'anno 1191. La carta trovasi nella Diss. XLV, Antiqu. Ital. M. Ae. t. IV, p. 35.

[299.] Storia diplomatica dei senatori di Roma di Antonio Vitale, Roma 1791 2 vol in 4.º t. I, p. 76. — Michel Conrigio Curtius Comment. de senatu Rom. post tempora reip. liberæ l. VII, c. 4. § 187. p. 282. Genevæ 1769. — Vita Innoc. III, p. 487. ubi per errorem nuncupatur Benedictus Cariscus vice Carissimi.

[300.] Corrad. Ab. Usperg. Chron. p. 303. Gli abitanti di Tusculano si riunirono ancora sotto capanne fatte di frasche e formarono una borgata al disotto dell'antica loro patria, cui rimase poi sempre il nome di Frascati.

[301.] Vita Innocent. III, § 8. p. 487.