[174.] Lib. IX, c. 10. p. 333.
[175.] Questo trattato viene letteralmente riferito dal Campi nella sua Cremona Fedele, l. III, p. 65.
[176.] Roland. l. XI, c. 17. p. 340.
[177.] La cosa viene variamente raccontata da altri storici. Si dice che avendo proclamato che tutti i poveri storpiati, mutilati ec., presentandosi in Verona alla sua corte, avrebbero avuto da Ezelino un nuovo abito, e vitto finchè vi rimanessero. Che quando vi si trovarono adunati moltissimi, fece a tutti dare nuove vesti, e ritenere i loro cenci, ne' quali, inutilmente riclamati da que' mendici, trovaronsi nascosti molti danari, e che perciò tutti i mendicanti dolevansi per le città italiane di Ezelino. N. d. T.
[178.] Il 16 settembre 1259.
[179.] Roland. l. XII, c. 9, p. 351.
[180.] Chron. Astense c. 2, t. XI, p. 186.
[181.] Ant. Godii Chron. t. VIII, p. 90. — Monach. Patav. l. II, p. 708.
[182.] Rolandini, l. XII. c. 1-9. — Monach. Patav. Chron. p. 702-706. — Chron. Veron. p. 638. — Campi Cremona fedele, l. III, p. 71. — Pigna Istor. de' Principi d'Este l. III, p. 225. — Jacobi Malvecii Chronic. Brixiense Dist. VIII, c. 30-37, p. 931, ec.
[183.] Rolandini l. XII, c. 14-16, p. 356 e seguenti. Qui prenderemo congedo da questo storico, che termina il suo racconto colla caduta della famiglia da Romano. L'anno 1262 sottomise il suo libro all'approvazione del magistrato e degli uomini dotti di Padova, tutti testimonj dei riferiti avvenimenti.