[284.] Sabas Malasp. Hist. Sicula l. II, c. 20-22, p. 816.

[285.] Sabas Malasp. Hist. Sicula l. III.

[286.] Gio. Villani l. VII, c. 5, p. 129. — Ricordano Malespini Ist. Fior. c. 179, p. 1001.

[287.] Gio. Villani l. VII, c. 7, 8, p. 231.

[288.] Sabas Malas. Hist. Sicula l. III, c. 10, p. 826. — Gio. Villani l. VII, c. 8, p. 231. — Ricord. Malespini Stor. Fior. c. 180, p. 1002 e seg. Guglielmo di Nangiaco, Gesta S. Lud. IX Franc. Regis descrive questa battaglia conformemente agli storici italiani, e solo rimprovera Carlo di non avere sparso abbastanza sangue e d'avere risparmiata una parte de' prigionieri. In Duchesne Hist. Franc. Script. t. V, p. 375, 378.

[289.] Gio. Villani l. VII, c. 9, p. 233 e seg.

[290.] Questa battaglia si diede il venerdì 26 febbrajo del 1266.

[291.] La regina Sibilla moglie di Manfredi era sorella di un despota della Morea, e figlia d'un Comneno d'Epiro. Ella ebbe da Manfredi un figlio detto Manfredino, ed una figlia. Furono tutti presi a Manfredonia mentre s'imbarcavano per passare in Grecia. Mon. Patav. l. III, p. 727.

[292.] Dante, Purgatorio cap. III, v. 124 e seg.

[293.] Il papa scrisse il 12 aprile 1266 una lettera appassionata a Carlo, rimproverandogli il saccheggio ed il massacro de' Beneventani sudditi della santa sede. Questa lettera non riportata da Raynaldo, e nemmeno nella raccolta degli storici di Francia, o nelle lettere dei papi relativi alla Sicilia, t. V, p. 873, trovasi in Martene Thesaur. Anegdot. t. II, Epist. Clem. IV, epist. 262. p. 306.