[294.] Sabas Malaspina Hist. Sicula l. III, c. 12, p. 828.
[295.] Sabas Malasp. l. III, c. 16, p. 831. La testimonianza di questo scrittore merita piena fede, perchè coetaneo e guelfo, e creatura di Carlo.
[296.] Martene Thes. Anegd. t. II, epist. 530. Clem. IV, p. 524.
[297.] Le arti maggiori furono i legisti, i mercanti di Calimala o stoffe forestiere, i banchieri, i fabbricatori di lana, i medici, i fabbricatori di sete e merciaj, ed i pellatieri. Le arti minori erano i venditori alla spicciolata di drappi, i beccai, i calzolai, i muratori e falegnami, i fabbri ferrai.
[298.] Gio. Villani l. VII, c. 14. p. 239. — Ricordano Malaspina c. 184. p. 1007. — Leonardo Aretino l. II. p. 65.
[299.] Gio. Villani l. VII, c. 15 e 17, p. 241. — Ricord. Malespini Stor. c. 186, p. 1009. — Machiavelli Stor. Fior. l. II, p. 105.
[300.] Fu nominato un giudice con sei assessori per istimare i danni fatti dai Ghibellini ai Guelfi, stima stampata nelle Delizie degli Eruditi Toscani, t. VII, n.º 12, p. 203-286. La perdita dei Guelfi si valutò 152,160 fiorini d'oro, 8 soldi e 4 denari, o più di un milione e mezzo di lire italiane. Prodigioso è il numero delle case distrutte, molte delle quali non sono stimate più di 15 fiorini: il valore medio è di cento in centocinquanta, e sono qualificate col nome di palazzo quelle che arrivano al valore di 300 fiorini. Le particolarità di questa stima indicano una città manifatturiere e commerciante.
[301.] Gio. Villani l. VII, c. 16, p. 242.
[302.] Orlando Malavolti Stor. di Siena p. II, l. II, p. 34. — Marangoni Cron. di Pisa p. 540. — Gio. Villani l. VII, c. 21, p. 245.
[303.] Sabas Malasp. Hist. Sic. l. III, c. 17, p. 832.