[324.] Sabas Malaspina l. IV, c. 18, p. 854.
[325.] Idem c. 19, 20.
[326.] Giannone Stor. Civile l. XIX, c. 4, p. 705 e gli altri autori da lui citati.
[327.] Clemente IV morì il 29 novembre, e Corradino subì l'ingiusta sua condanna il 29 ottobre.
[328.] Nel medesimo tempo il marchese era stato signore di Cremona, Milano, Brescia, Piacenza, Tortona ed Alessandria. Inoltre come capo di partito godeva di una illimitata autorità a Pavia, Parma, Reggio e Modena. Finalmente, come signore di Milano, le città di Lodi, Como e Novara dipendevano pure da lui. Perdette le signorie di tante città tre anni avanti di morire, senza quasi aver potuto combattere per difenderle. Chron. Placent. t. XVI. p. 476.
[329.] Chronic. Placent. t. XVI, p. 476. — Chron. Parmen. t. XIX, p. 784. — Campi Cremona Fedele l. III, p. 78.
[330.] Chron. F. Francisci Pipini l. III, c. 45, t. IX, p. 709.
[331.] Chron. Placent. t. XVI, p. 476. — Giorgio Giulini memorie t. VIII, l. LVI, p. 238.
[332.] Memorie di Joinville — Nella Collezione delle memorie particolari della storia di Francia, Ediz. del 1785. t. II, p. 158.
[333.] Surio in vita sancti Ludovici t. IV, die 25 augusti. Ap. Rayn. Annales § 6. t. XIV, p. 175.