[186.] Ann. Mediol. anonimi t. XVI, c. 74. — Gal. Flammæ Manip. Flor. t. XI, c. 341. — Chron. Parm. p. 843. — Trist. Calchi Hist. Patriæ l. XVIII. — Bern. Corio delle Stor. Milanesi p. II. — Gior. Giulini Memorie della città e campagna di Milano t. VIII, l. LIX. — Georgii Merulæ Alexand. Antiq. Vicecom. l. VI. apud Grævium t. III, p. 118. — Paulus Jovius in Mathæum Mag. ib. — Petri Azarii Chron. de gestis in Lomb. t. XVI, c. 11. — Chron. Placent. t. XVI, p. 484, ecc.

[187.] Chronic. parmense t. IX.

[188.] Chron. Parm. Synchron. t. IX, p. 852. — Chron. Placen. t. XVI, p. 485.

[189.] An. Vet. Mutin. t. XI. — Chron. Est. t. XV.

[190.] Chron. Rheg. Gazatœ t. XVIII.

[191.] Purgat. C. VI, v. 97. — Alcuni commentatori videro in questa imprecazione il presagio della violenta morte d'Alberto d'Austria ucciso in maggio del 1308 da suo nipote Giovanni; onde si volle conchiudere che fosse scritto dopo: ma il caldo dell'imprecazione lo mostra dettato quando Alberto ricusò d'ajutare i Ghibellini.

[192.] Raynaldi Ann. Eccles. § 45 ad an.

[193.] Ferreti Vicentini Hist. l. III, t. IX.

[194.] Questa bolla ed una lettera a Filippo il bello, datate amendue in Perugia il giorno tre degl'idi di maggio, sono riferite dal Rayn. 1304, § 9 e 10. — Due frasi incidenti, e che non hanno che fare con tutto il resto della bolla, assolvono, senz'addurne motivo, i complici della prigionia di Bonifacio. Io le credo aggiunte dopo redatta la carta. È cosa abbastanza nota che gli atti di questo pontefice e del suo predecessore furono adulterati sfrontatamente in tempo della dimora della corte in Avignone. Intere pagine furono levate dai registri papali, cancellate ed aggiunte delle linee, secondochè il re di Francia lo credette a sè vantaggioso.

[195.] La bolla è riferita dal Raynald. 1304, t. XIV, § 13.