[285.] Campi Cremona Fedele, l. III, p. 110.
[286.] Campi Cremona Fedele, l. III, p. 114.
[287.] Redusii de Quero Chron. Tarvisin., p. 827. — Ann. Genuens., p. 1251.
[288.] Lenfant Hist. du Concile de Constance, l. I, p. 12. — Idem, Hist. du Concile de Pise, l. VII, c. 16, p. 190.
[289.] Queste osservazioni applicate ai tempi dello scisma sono verissime, e quanto soggiugne in appresso dimostra che non volle parlare che di quell'infelicissima epoca. N. d. T.
[290.] Tale è il ritratto che ci lasciò Teodorico di Niem, uno de' suoi segretarj. Vita Johannis XXIII, p. 5, apud Meibomium Scrip. Germ., t. I. — Viene confermato dall'atto d'accusa ricevuto contro di lui nel concilio di Costanza.
[291.] Theod. Niemensis vita Johannis XXIII, p. 7. Apud Meibomium, t. I, Scrip. German.
[292.] A torto qui l'autore mette a fascio i furbi, che risguardavano la religione come uno stromento di temporale guadagno, ed i buoni e veri cattolici, che veramente erano allora pochissimi, i quali, deplorando gli abusi de' suoi ministri, amavano di buon cuore e di buona fede la Chiesa e la sua dottrina, che non può essere macchiata dalle prevaricazioni di alcuni de' suoi ministri. N. d. T.
[293.] Il lettore cattolico vedrà in tutto questo lungo tratto ripetuta l'apologia che i protestanti sogliono fare alla loro separazione dalla vera Chiesa. Intorno a ciò vuol leggersi Bossuet, Storia dalle variazioni delle chiese protestanti. N. d. T.
[294.] Leon. Aretini Comment. de suo tempore, t. XIX, p. 929. — Ann. Bonincontrii Miniat., t. XXI, p. 109.