Mentre che quest'accidente ritardava il trattato, lo Sforza fu avvisato del tradimento del Coleoni, e di quello di Sigismondo Malatesti, ambidue in sul punto di passare al nemico. Nello stesso tempo l'ambasciatore fiorentino, Diotisalvi di Nerone Negri, cui aveva comunicate le fattegli proposizioni, gli dichiarò a nome della sua repubblica, ch'ella non era al caso di sostenere più a lungo una così ruinosa guerra, e che ad ogni costo desiderava la pace. Lo Sforza adunque richiamò fra Simone da Camerino, e gli disse di essere apparecchiato ad accettare le offerte de' Veneziani senza apporvi cambiamento. Paolo Barbò, uno de' membri del governo, andò presso di lui a Lodi, travestito da frate zoccolante. Per otto giorni si discussero le condizioni del trattato col più profondo segreto; indi la pace si pubblicò in Lodi, il 9 aprile del 1454, contro l'universale aspettazione. Con tale trattato lo Sforza conservava la Ghiara d'Adda; restituiva ai Veneziani le conquiste del Bresciano e del Bergamasco; e stipulava soltanto l'impunità per coloro che avevano abbracciato il suo partito. Se il duca di Savoja ed il marchese di Monferrato volevano essere ammessi al beneficio della pace, dovevano restituire le loro conquiste nel Novarese, nel Pavese e nell'Alessandrino; se vi si rifiutavano era libero al duca di Milano di far uso della forza. I signori di Coreggio ed i Veneziani dovevano restituire al marchese di Mantova ciò che avevano usurpato del suo territorio; e questi invece doveva rendere a suo fratello, Carlo di Gonzaga, il suo appannaggio. Finalmente il Castello di Castiglione della Pescaja, che Alfonso aveva conquistato in Toscana, gli doveva rimanere a condizione che ritirasse le sue truppe dai rimanente del territorio fiorentino. Tutte le potenze d'Italia erano invitate a ratificare la pace di Lodi in un determinato tempo, se volevano goderne il beneficio[461].

Quest'inaspettato trattato col quale due potenze belligeranti dettavano la legge al rimanente dell'Italia, ai loro alleati egualmente che ai loro nemici, senza averli prima interpellati, fu cagione a principio di altrettanto malcontento che di sorpresa. Fu d'uopo sforzare colle armi i Correggi ad evacuare lo stato di Mantova, ed il marchese di Monferrato e il duca di Savoja ad abbandonare le loro conquiste; ma ciò fu l'opera di pochi giorni. In appresso questi sovrani ratificarono la pace, e la Sesia fu riconosciuta per confine tra il Piemonte ed il ducato di Milano[462]. Francesco Sforza si fece altresì rendere dal duca Borso d'Este Castelnovo nello stato di Parma, che il sovrano di Ferrara aveva occupato quando era morto Filippo Maria; così il nuovo duca, riconosciuto da tutti i suoi vicini, rientrò in tutti i possedimenti del suo predecessore. Ma mancava sempre al trattato di Lodi la ratifica del re Alfonso, il quale perdonare non poteva ai Veneziani di avergli tenuta nascosta la loro negoziazione. Come il più potente sovrano d'Italia, credevasi chiamato a dettare la pace, e non a riceverla. Ricusò quasi pel corso di un anno di ratificarla; e non vi si ridusse, che dietro i caldi ufficj del cardinale Capranica mandatogli dal papa, e dietro la notizia d'un'alleanza firmata il 30 agosto tra i Fiorentini, il duca di Milano ed i Veneziani. Ratificò la pace di Lodi il 26 gennajo del 1455, ma a condizione che i Genovesi, cui non aveva condonate le antiche offese, e Sigismondo Malatesta, che lo aveva ingannato, dopo avere ricevuto anticipato soldo, non sarebbero compresi nella pace generale[463].

FINE DEL TOMO IX.

[TAVOLA CRONOLOGICA DEL TOMO IX.]

Capitolo LXVI. Stato dell'Italia all'epoca del viaggio e della coronazione dell'imperatore Sigismondo a Roma; Eugenio IV in guerra coi Colonna, cogli Ussiti, col Consiglio di Basilea e co' suoi sudditi. — Rivoluzioni di Firenze; esilio e richiamo di Cosimo de' Medici. 1431-1434 [pag. 3]
Cambiamento in Italia ne' tre secoli che durarono le repubbliche [3]
Le rivoluzioni sono più notate nelle repubbliche, ma non vi sono più frequenti che negli altri governi [4]
Le rivoluzioni non sono fortemente sentite che dove distruggono la felicità nazionale [7]
Divisione dell'Italia in quattro regioni, dispotismo militare in Lombardia [9]
Spirito repubblicano della Toscana [10]
Anarchia dello stato della Chiesa [11]
Il regno di Napoli, monarchia che cadeva in dissoluzione [12]
1431 L'imperatore Sigismondo viene a cercare in Italia la corona imperiale [12]
1431 Inquietudine che cagiona la sua venuta [13]
Suo ritratto descritto da Leonardo Aretino [14]
25 novembre. È coronato a Milano, senza che il duca Filippo Maria Visconti consenta a vederlo [15]
1432 maggio. Scaramucce tra il seguito dell'imperatore e l'armata fiorentina sotto Lucca [17]
Sigismondo si ferma a Siena per trattare intorno alla pace d'Italia [18]
1433 26 aprile. Pace di Ferrara tra i Veneziani, i Fiorentini ed il duca di Milano [20]
30 maggio. Sigismondo riceve a Roma la corona imperiale [21]
1431 20 febbrajo. Morte di Papa Martino V [22]
3 marzo. Elezione di Gabriele Condolmieri, che prende il nome d'Eugenio IV [23]
Carattere violento ed inconsiderato del nuovo papa [23]
Sua guerra contro i Colonna per ricuperare i tesori di Martino V [24]
Guerra della Chiesa contro gli Ussiti [26]
Guasti degli Ussiti in Germania [27]
1431 I trattati di pace fatti con loro violati per ordine del papa [29]
Istanza della Germania per la riforma della Chiesa [31]
23 luglio. Apertura del concilio di Basilea convocato da Martino V [32]
Lotta del concilio di Basilea colla corte di Roma [33]
Negoziati di Sigismondo tra il papa ed il Concilio [35]
1433 Novembre. Tornata di Sigismondo in Germania [36]
Il duca di Milano fa invadere lo stato della Chiesa dai condottieri licenziati [37]
Francesco Sforza stabilito nella Marca d'Ancona, e Fortebraccio a Tivoli [37]
Eugenio IV cede la Marca d'Ancona a Francesco Sforza [38]
È forzato di fuggire a Firenze [39]
Stato di Firenze, carattere di Cosimo de' Medici e della sua fazione [40]
Niccolò d'Uzzano, capo della repubblica impedisce alle parti nemiche di venire alle mani [41]
Dopo la morte di Niccolò d'Uzzano Rinaldo degli Albizzi vuole cacciare i Medici [44]
7 settembre. Cosimo de' Medici, chiamato innanzi alla signoria, viene arrestato [45]
1433 L'assemblea del popolo nomina una balìa, ossia commissione straordinaria per giudicarlo [46]
3 ottobre. Viene esiliato a Padova, avendogli il Guadagni salvata la vita [48]
Rinaldo degli Albizzi sente il pericolo di una incompiuta vittoria [49]
1434 Settembre. I suoi amici si rifiutano di secondarlo, quando propone di attaccare i magistrati che gli erano contrarj [50]
È citato a Palazzo: prende le armi per difendersi [51]
La mediazione del papa cagione di sua ruina [52]
Viene esiliato con tutto il suo partito, e Cosimo de' Medici richiamato [52]
Capitolo LXVII. Nuova guerra tra il duca di Milano ed i Fiorentini. — Rivoluzioni del regno di Napoli; morte di Giovanna II. Alfonso V, che vuole raccoglierne l'eredità, viene fatto prigioniere dai Genovesi nella battaglia di Ponza, indi rilasciato dal duca di Milano. — Genova ricupera la libertà. 1432-1435 [54]
1434 Nuova guerra tra Firenze ed il duca di Milano [54]
Le guerre abbandonate ai condottieri non destano alcuno interesse [55]
1434 21 gennajo. Il duca di Milano mette, contro i patti, guarnigione in Imola [56]
28 agosto. Battaglia presso Castel Bolognese tra Gattamelata e Tolentino [57]
1435 10 agosto. Nuova pace che ristabilisce tutte le parti ne' loro diritti anteriori alla guerra [58]
1416-1432 Credito di Ser Gianni Caraccioli presso Giovanna II regina di Napoli, e sua insolenza [59]
1432 Congiura di Cobella Ruffa, duchessa di Suessa, per perderlo [60]
17 agosto. Il Caraccioli ucciso tra le feste date in corte pel matrimonio di suo figlio [62]
Suoi uccisori ricompensati dalla regina [62]
Luigi III d'Angiò, duca di Calabria, domanda invano d'essere richiamato a Napoli [63]
1434 Novembre. Morte di Luigi III figlio adottivo di Giovanna II [64]
Sforzi d'Alfonso d'Arragona per far riconfermare la sua precedente adozione [65]
1435 2 febbrajo. Morte di Giovanna II [66]
Diritti di Renato d'Angiò, d'Alfonso d'Arragona, e della santa Sede alla corona di Napoli [66]
1435 I Napolitani si dichiarano per Renato d'Angiò [68]
Il duca di Suessa, il principe di Taranto ed il conte di Fondi abbracciano il partito d'Alfonso d'Arragona [69]
Alfonso assedia Gaeta, difesa da una guarnigione genovese [69]
Magnanimità d'Alfonso verso gli assediati [71]
Biagio d'Assereto conduce una flotta genovese in soccorso di Gaeta [73]
5 agosto. Battaglia di Ponza tra Assereto ed Alfonso [74]
Alfonso rendesi prigioniero a Giacomo Giustiniani [75]
Sono presi i suoi fratelli e le sue flotte [76]
Il Visconti, geloso dei Genovesi, fa condurre questi prigionieri a Milano [77]
Accoglie Alfonso generosamente [78]
Il re d'Arragona gli fa sentire il pericolo d'accrescere il potere de' Francesi in Italia [79]
Brillante carattere d'Alfonso, e suoi mezzi di seduzione [82]
Si associa al duca di Milano, che gli rende la libertà [84]
Il Visconti vuole rimandarlo a Napoli colle galere genovesi [85]
Violento irritamento de' Genovesi [86]
1435 27 dicembre. Prendono le armi, scacciano la guarnigione milanese, e ricuperano la libertà [87]
Capitolo LXVIII. Gli emigrati Fiorentini persuadono il duca di Milano a ricominciare la guerra contro Firenze. — Questa repubblica, malcontenta di Venezia, fa una separata tregua; assedio di Brescia, pericolo di Venezia. 1434-1438 [89]
Confronto del sistema politico delle due repubbliche di Venezia e di Firenze [89]
I diritti de' cittadini violati a Venezia dal governo [90]
La libertà di tutti violata a Firenze dalle fazioni [91]
1381-1434 Regno della fazione degli Albizzi e sua nobile politica [92]
1434 Il partito democratico, che trionfa con Cosimo de' Medici, compromette la libertà più che non aveva fatto l'aristocrazia [93]
La fazione dei Medici provvede alla sua sicurezza colle condanne e coi supplicj [94]
1436 Rinaldo degli Albizzi eccita il duca di Milano a fare la guerra a Firenze [96]
Gli promette gli ajuti del suo partito [97]
Il Visconti manda Niccolò Piccinino con un'armata ai confini della Liguria e della Toscana [99]
1436 I Fiorentini oppongono Francesco Sforza a Piccinino [100]
Lo Sforza, sovrano della Marca d'Ancona, previene le congiure d'Eugenio IV contro di lui [101]
Aspira alla mano di Bianca Visconti, e intanto cerca di mantenere contro il di lei padre l'equilibrio d'Italia [102]
Origine delle due fazioni militari di Braccio e di Sforza [103]
Ottobre. Lo Sforza ferma Niccolò Piccinino ai confini di Lucca e di Pisa [104]
1437 8 febbrajo. Riporta contro di lui un vantaggio sotto Barga [105]
Guasta il territorio di Lucca, abbandonato dal Piccinino [106]
Il Gattamelata, generale veneziano, attacca il Visconti, ed è battuto al passaggio dell'Adda [107]
Lo Sforza, rimandato in Lombardia, ricusa di passare il Po per soccorrere i Veneziani [108]
1438 28 aprile. Soscrive una tregua di dieci anni tra i Fiorentini, i Lucchesi ed il duca di Milano [109]
Versatilità del Visconti, che rende inintelligibile la sua condotta [110]
1438 Quale parte prende nella guerra tra Alfonso e Renato [110]
1431 Renato prigioniere del duca di Borgogna, mentre Alfonso lo era del duca di Milano [111]
1436 Elisabetta sua sposa viene a combattere Alfonso [111]
1437 Viene spalleggiata da papa Eugenio IV [113]
1438 Il duca di Milano mostra di dare soccorso ai due competitori [114]
Vuole staccare Venezia da tutti i suoi alleati [115]
Di suo ordine il Piccinino seduce il papa, proponendogli una perfidia contro lo Sforza [116]
16 aprile. Costringe Ravenna a porsi sotto la protezione milanese [117]
Bologna scontenta dopo il supplizio d'Antonio Bentivoglio (1435) [118]
21 maggio. Il Piccinino fa ribellare Bologna contro il papa [119]
Solleva tutta la Romagna contro la Chiesa [121]
Il Visconti richiama lo Sforza di già entrato negli Abruzzi [122]
Il Piccinino attacca i Veneziani nel Bresciano [123]
1438-1440 Bell'assedio di Brescia, sostenuto da Francesco Barbaro [124]
1438 agosto. La peste si manifesta in città [126]
1438 novembre e dicembre. Frequenti assalti respinti dagli assediati [126]
16 dicembre. Il Piccinino converte l'assedio in blocco [127]
I Veneziani scoraggiati chiedono soccorso a Firenze [129]
Capitolo LXIX. I Fiorentini abbracciano con vigore le difese di Venezia. Battaglie di Tenna, d'Anghiari e di Soncino. Liberazione di Brescia. Pace di Martinengo, per la quale il Visconti dà sua figlia a Francesco Sforza, generale de' suoi nemici. 1439-1441 [130]
1439 L'alleanza di Firenze e di Venezia aveva per base i sentimenti dei due popoli [130]
Foscari e Cosimo de' Medici avevano cercato di disunirli [131]
Ma lo zelo de' Fiorentini si risveglia, udendo il pericolo di Venezia [132]
La soccorrono generosamente [133]
18 febbrajo. Sottoscrivono un trattato d'alleanza e di sussidj con Venezia e col conte Sforza [134]
Spediscono Neri Capponi a portarne la notizia a Venezia [135]
Lo Sforza lascia la Marca e conduce la sua armata a Venezia [136]
Il Piccinino gli chiude la strada di Verona e di Brescia [137]
1439 Lo Sforza conduce a Verona la sua armata a traverso alle montagne [138]
I Veneziani, per soccorrere Brescia, trasportano a traverso ai monti una flotta sul lago di Garda [139]
26 settembre. Questa flotta è bruciata dalla milanese, e lo Sforza viene respinto presso Brandolino [140]
Lo Sforza intraprende di fare per le montagne il giro del lago [141]
9 novembre. Rompe il Piccinino a Tenna [142]
Il Piccinino attraversa tutto il campo dello Sforza, portato da un suo servitore in un sacco [143]
16 novembre. Otto dì dopo la sua disfatta, sorprende Verona [144]
Generosità di Giacomo Marancio, che conserva allo Sforza il passo delle strette dell'Adige [145]
19 novembre. Lo Sforza rientra in Verona e ne scaccia il Piccinino [147]
Torna a Tenna, ma il rigore del freddo lo costringe ad abbandonare l'assedio di questo piccolo castello [148]
1440 Il Piccinino propone al Visconti d'attaccare lo Sforza nella Marca d'Ancona [149]
S'intende segretamente con Gio. Vitelleschi, patriarca d'Alessandria, e favorito d'Eugenio IV [150]
1440 7 febbrajo. Il Piccinino passa il Po, e minaccia la Toscana [152]
Lo Sforza vuole seguirlo, e gli ambasciadori fiorentini lo trattengono [153]
I Malatesti accolgono il Piccinino, ed abbandonano il partito de' Fiorentini [154]
18 marzo. Il Vitelleschi, arrestato dal governatore di Castel sant'Angelo, è messo a morte [155]
La sua armata spedita dal papa in ajuto de' Fiorentini [157]
10 aprile. Il Piccinino entra in Toscana per Marradi, e guasta il Mugello [158]
Francesco Battifolle, conte di Poppi, si ribella contro i Fiorentini, e chiama il Piccinino nel Casentino [159]
25 maggio. Vigorosa resistenza di Castello san Niccolò, che dà tempo ai Fiorentini di apparecchiare l'armata [160]
Il Piccinino, richiamato in Lombardia dal Visconti, vuole prima dare battaglia [161]
29 giugno. Attacca i Fiorentini ad Anghiari [163]
Ostinata battaglia presso al ponte sul Tevere ad Anghiari [164]
1440 Rotta del Piccinino, prigionia di mezza l'armata [164]
Indisciplina ed insubordinazione de' vincitori [166]
Battaglie senza effusione di sangue [167]
Il conte di Battifolle è spogliato de' suoi feudi, posseduti cinquecent'anni dalla sua famiglia [169]
10 aprile. La flotta milanese, sul lago di Garda, battuta dal Contarini [170]
3 giugno. Lo Sforza in assenza del Piccinino passa il Mincio [171]
Batte i generali del Visconti a Soncino [172]
Scaccia i Milanesi dagli stati di Bergamo e di Brescia [172]
Prende Peschiera al marchese di Mantova [173]
Manda ai Veneziani le proposizioni di pace fattegli dal marchese d'Este [175]
Mette l'armata ai quartieri d'inverno [176]
1441 24 febbrajo. I Veneziani tolgono la signoria di Ravenna ad Ostazio da Polenta [177]
Accordano premj a Francesco Barbaro ed ai Bresciani [178]
13 febbrajo. Il Piccinino sorprende a Chiari i quartieri dello Sforza [179]
25 giugno. Battaglia di Cignano tra Sforza e Piccinino senza vantaggio da veruna parte [180]
1441 Lo Sforza assedia Martinengo, e si trova assediato dal Piccinino [181]
Sua disastrosa posizione [181]
Inaspettata proposizione di pace fattagli dal duca di Milano [183]
Il Visconti si getta tra le braccia dello Sforza, piuttosto che cedere alle domande di Piccinino [184]
Disperazione del Piccinino quando il Visconti gli ordina di sospendere le ostilità [185]
24 ottobre. Francesco Sforza sposa Bianca Visconti, e riceve in dote Cremona e Pontremoli [187]
20 novembre. Come arbitro pronuncia il trattato di pace di Capriana tra le repubbliche ed il duca di Milano [187]
Capitolo LXX. Carattere d'Eugenio IV; concilj di Basilea, di Ferrara e di Firenze; Renato d'Angiò contrasta ad Alfonso la conquista del regno di Napoli. — Perde la sua Capitale, ed abbandona l'Italia. 1436-1442 [189]
Grandi catastrofi prodotte talvolta da uomini senza vera grandezza [189]
Carattere d'Eugenio IV secondo gli scrittori ecclesiastici [191]
Sua mancanza di fede, ed instabilità [192]
Natura delle credenze religiose che gli servivano d'appoggi [193]
La religione era affatto staccata dalla morale [193]
L'intolleranza era il solo sentimento religioso che conservasse qualche impero sulle anime [194]
1434 Perfidie esercitate contro gli Ussiti, e raccontate come lodevoli azioni [196]
La riforma di Boemia e quella del concilio di Basilea non hanno partigiani in Italia [198]
Spirito d'indipendenza dei Tedeschi comunicato al concilio di Basilea [199]
1436 Compactata de' Boemi approvata dal Concilio [199]
La maggior parte de' decreti del concilio non sono che vane declamazioni [200]
Attacchi democratici del concilio contro le usurpazioni della corte di Roma [201]
Il concilio disgusta l'imperatore Sigismondo, che muore l' 8 dicembre del 1437 [203]
Negoziazioni di Giovanni VI Paleologo col papa e col concilio [203]
Si decide a favore di papa Eugenio IV [205]
1437 1 ottobre. Il papa dichiarato contumace dal concilio di Basilea [206]
1438 6 ottobre. Concilio rivale aperto a Ferrara dal papa di concerto coll'imperatore Paleologo e coi deputati del clero greco [206]
Controversia coi Greci agitata nel nuovo concilio [208]
1439 6 luglio. Questo concilio traslocato a Firenze vi proclama l'unione delle due chiese [210]
Vantaggio che ottiene Eugenio da questa pretesa unione, e da quella delle altre chiese orientali [211]
5 novembre. Amedeo VIII di Savoja eletto dal concilio sotto il nome di Felice V [212]
Guerre d'Eugenio IV come principe temporale [214]
1438 19 maggio. Arrivo di Renato d'Angiò nel regno di Napoli [215]
1438-1441 Continuo decadimento del suo partito [216]
Alfonso vuol chiudere a Francesco Sforza l'ingresso nel regno di Napoli [217]
1440-1441 Gli toglie i suoi feudi, batte i suoi luogotenenti [218]
Respinge il card. di Taranto, mandato dal papa in soccorso di Renato [219]
1441-1442 Assedia Renato in Napoli [219]
1442 gennajo. Francesco Sforza si pone in marcia per ricuperare i suoi feudi, e liberare Napoli [220]
1442 Filippo Visconti risolve d'impedirlo [221]
La morte di Niccolò, marchese d'Este, (26 dicembre 1441) fa perdere allo Sforza il suo credito alla corte di Milano [222]
Il Visconti offre al papa il Piccinino per attaccare lo Sforza nella Marca d'Ancona [223]
2 giugno. Napoli è sorpresa da Alfonso [224]
Renato d'Angiò abbandona il suo regno [225]
I Fiorentini negoziano due trattati tra lo Sforza e il Piccinino; vengono ambidue rotti dall'autorità del papa [226]
Lo Sforza, abbandonato dai suoi generali, perde tutto ciò che possedeva tuttavia nel regno di Napoli [227]
Renato, nella sua fuga, riceve a Firenze la corona di Napoli dalle mani d'Eugenio IV [228]
Capitolo LXXI. Alfonso di Napoli, Eugenio IV ed il duca di Milano si uniscono contro Francesco Sforza per togliergli la Marca d'Ancona. Le repubbliche di Firenze, di Venezia prendono a difenderlo. — Rivoluzione di Bologna. Morte d'Eugenio IV e di Filippo Maria Visconti. 1443-1447 [230]
Gelosia che sentono i legittimi principi contro un soldato asceso sul trono [231]
Accanimento de' principi Italiani contro Francesco Sforza [232]
Il papa è il più caldo de' suoi nemici [232]
1443 Sua alleanza con Alfonso per cacciare lo Sforza dalla Marca [233]
Lo Sforza lascia la campagna e si chiude in Fano [234]
Il Visconti persuade Alfonso a non proseguire ne' suoi vantaggi [235]
Francesco Piccinino fa arrestare in Bologna Annibale Bentivoglio [236]
5 giugno. Il Bentivoglio è liberato di prigione dagli amici e ricondotto in Bologna [237]
Viene posto alla testa della repubblica, che fa alleanza coi Fiorentini e coi Veneziani [238]
1441 settembre. Baldaccio d'Anghiari ucciso a Firenze dal partito dei Medici [240]
1444 maggio. Nuove violenze esercitate a Firenze dalla fazione dei Medici [242]
1443 18 ottobre. I Fiorentini fanno firmare una nuova alleanza tra il Visconti e suo genero Sforza [243]
1443 Sforza tradito da Brunoro e da Troilo di Rossano [243]
Li rende sospetti ad Alfonso che li fa arrestare [244]
Avventure di Brunoro e della sua amica Bona, che gli fa riavere la libertà [245]
I nemici dello Sforza prendono i quartieri d'inverno [247]
8 novembre. Lo Sforza sorprende Niccolò Piccinino, e lo rompe a Monte Lauro [248]
1444 L'esaurimento delle proprie finanze non permette allo Sforza approfittare de' suoi vantaggi [249]
Il Piccinino richiamato a Milano da Filippo Visconti [251]
19 agosto. I suoi figli vinti a Mont'Olmo da Francesco Sforza [252]
10 ottobre. Lo Sforza ottiene la pace da papa Eugenio IV [254]
Niccolò Piccinino s'inferma a Milano di crepacuore [255]
15 ottobre. Sua morte e suo carattere [257]
8 settembre. Morte di Giovan Francesco di Gonzaga; suo figliuolo Lodovico gli succede [257]
Il Visconti prende sotto la sua protezione Francesco e Giacomo, figli di Niccolò Piccinino [258]
Vuole porre alla testa delle sue truppe Sarpellione, luogotenente di Francesco Sforza [259]
29 novembre. Questi, prevedendo la sua diserzione, lo fa morire [260]
1442-1444 Rivoluzioni nel contado di Montefeltro [261]
1444 agosto. Federico di Montefeltro s'attacca a Francesco Sforza [262]
Questi si disgusta con Sigismondo Malatesta, per avere comperato Pesaro per suo fratello Alessandro [262]
1445 Pratiche del papa e del duca di Milano contro Annibale Bentivoglio a Bologna [263]
24 giugno. Il Bentivoglio assassinato ad un battesimo [264]
Il partito del Bentivoglio si vendica de' congiurati [266]
La casa Bentivoglio e la repubblica di Bologna si trovano senza capo [267]
I Bolognesi scoprono a Firenze un figlio adulterino d'Ercole Bentivoglio [268]
L'invitano a porsi alla testa della loro repubblica [268]
13 novembre. Santi Cascese lascia il suo nome per quello di Santi Bentivoglio, e fa il suo ingresso in Bologna [269]
Eugenio IV, Alfonso ed il duca di Milano, attaccano di nuovo Francesco Sforza nella Marca [270]
Agosto. Rivoluzione d'Ascoli e di parte della Marca [271]
1445 Lo Sforza si ritira nelle contee d'Urbino e di Montefeltro [273]
26 novembre. Ribellione di Fermo e di tutta la Marca, tranne Jesi [274]
1446 I Veneziani ed i Fiorentini consigliano lo Sforza a marciare verso Roma [275]
Giugno. Suo troppo tardo ingresso nell'Umbria e nel Patrimonio; vi soffre la fame [275]
Alessandro Sforza abbandona suo fratello, e fa un trattato col papa [277]
Filippo Visconti fa attaccare Cremona e Pontremoli [278]
I Veneziani ed i Fiorentini risguardano quest'attacco come un'infrazione al trattato di Capriana, e dichiarano la guerra al duca di Milano [279]
6 luglio. Carlo Gonzaga, generale del duca, viene disfatto a Castel San Giovanni [280]
Vani trattati per ristabilire la pace [281]
29 settembre. Francesco Piccinino rotto a Casal Maggiore da Michele da Cotignola, generale veneziano [283]
Michele da Cotignola guasta il territorio fin presso alle porte di Milano [284]
Francesco Sforza ricupera il vantaggio ai confini della Marca [285]
1446 Spavento del Visconti; chiede soccorso al re Alfonso [287]
Ed al re di Francia, Carlo VII, cui offre la restituzione di Asti [288]
Finalmente a suo genero Francesco Sforza [288]
Questi si rende sospetto ai Veneziani [290]
1447 Ottiene l'assenso di Cosimo de' Medici per mutar partito [291]
23 Febbrajo. Morte d'Eugenio IV [292]
4 Marzo. Tentativo dei Veneziani per sorprendere Cremona [294]
Marzo. Francesco Sforza accetta le offerte di suo suocero e si distacca dai suoi alleati [294]
Nuovi sospetti del Visconti, che fermano la marcia dello Sforza [296]
I Veneziani ricominciano i loro guasti nel Milanese, ed offrono ai popoli la libertà [297]
Filippo ricorre nuovamente a Francesco Sforza, che cede Jesi e tutta la Marca al papa [298]
9 Agosto. Lo Sforza si pone in viaggio per soccorrere suo suocero [299]
13 agosto. Morte del Visconti nel castello di Porta Zobbia [299]
1447 Ritratto di Filippo Maria, l'ultimo dei Visconti, duca di Milano [302]
Capitolo LXXII. Sforzi de' Milanesi per riavere la libertà; Francesco Sforza entra al servigio della nuova repubblica; sue vittorie sui Veneziani a Piacenza, a Casalmaggiore ed a Caravaggio. 1447-1448 [303]
Le rivoluzioni, prodotte in Italia dai condottieri, devono infine produrre la grandezza di uno di loro, e la ruina di tutti gli altri [303]
La perfidia di Francesco Sforza fu piuttosto un delitto del suo secolo che un delitto suo [304]
Tutti i pretendenti alla successione dei Visconti erano senza legittimi titoli [306]
La successione nella famiglia de' Visconti non era stata regolata dalle leggi [306]
Frequente succesione dei bastardi in tutte le signorie Italiane [307]
Pretesi diritti della casa d'Orleans, dell'imperatore e del re di Napoli [308]
Tutti i Visconti avevano regnato in virtù di una nomina del concilio di Milano [310]
1447 Scontento de' Milanesi quando morì Filippo Visconti [311]
Segreti intrighi nel concilio del duca per trasferire la sovranità al re Alfonso di Napoli [312]
1447 14 agosto. Rivoluzione in Milano per istabilire una repubblica [313]
Pompa funebre dell'ultimo duca abbandonata [314]
Le due fortezze, cedute dal Consiglio agli Arragonesi, sono riprese [315]
La repubblica di Milano domanda la pace a quella di Venezia e non può ottenerla [316]
Falsa politica de' Veneziani combattendo Milano [317]
Rivoluzioni in tutte le città della Lombardia [318]
Negoziazioni de' Milanesi con Francesco Sforza [318]
Agosto. Francesco Sforza entra al servigio della repubblica di Milano [321]
3 settembre. Passa l'Adda, e fa ritornare l'armata veneziana [323]
Chiama Bartolomeo Coleoni al servigio dei Milanesi [325]
Pratiche dei varj pretendenti all'eredità de' Visconti [325]
La città di Pavia si dà in sovranità allo Sforza [326]
Scontento del Senato di Milano [327]
Tutti i vicini dei Milanesi fanno conquiste in Lombardia [329]
Pretese di Carlo d'Orleans, figlio di Valentina Visconti [330]
Lo Sforza cerca di non azzuffarsi con Dresnay, luogotenente del duca d'Orleans in Asti [332]
11 ottobre. Dresnay disfatto presso a Bosco da Bartolomeo Coleoni [333]
Lo Sforza intraprende l'assedio di Piacenza [334]
Impedisce le comunicazioni di questa città colle campagne e col Po [335]
Non si lascia smuovere dai tentativi di Michele da Cotignola sul Milanese e sul Pavese [336]
16 novembre. Lo Sforza avendo battuto in breccia le mura di Piacenza, dà l'assalto [337]
Piacenza presa a viva forza [339]
Orribile sacco di questa città; i cittadini venduti al migliore offerente [341]
1448 Nuove cagioni di diffidenza tra lo Sforza ed il Senato di Milano [343]
Preliminari di pace tra Venezia e Milano fatti a Bergamo [344]
Sono rigettati dal consiglio degli ottocento a Milano, per via degl'intrighi di Francesco Sforza [345]
1 maggio. Lo Sforza toglie ai Veneziani ciò che possedevano sulla diritta dell'Adda [346]
La flotta d'Andrea Querini rimonta il Po, e si avvicina a Cremona [347]
1448 Lo Sforza intraprende contro il proprio avviso l'assedio di Lodi [348]
16 luglio. Torna contro la flotta del Querini, e l'attacca innanzi a Casal Maggiore [350]
Gli fa tagliare la ritirata da Biagio d'Assereto [350]
17 luglio. La brucia prima che il Cotignola possa giugnere in soccorso [353]
Pericolo del saccheggio della flotta in presenza del nemico [354]
Il Senato di Milano ordina allo Sforza di assediare Caravaggio [356]
1 agosto. Il Cotignola si avanza per liberare Caravaggio [358]
Le due armate si fortificano l'una in presenza dell'altra [358]
Dissenso tra i generali veneziani intorno al partito da prendersi [359]
Ricorrono al Senato di Venezia, che ordina di attaccare lo Sforza [361]
15 settembre. Battaglia di Caravaggio [362]
Viene fatta prigioniera quasi tutta l'armata Veneziana [364]
Lo Sforza lascia in libertà i prigionieri dopo averli spogliati [365]
Capitolo LXXIII. Francesco Sforza abbandona i Milanesi e passa colla sua armata al servizio dei Veneziani. Furore del partito popolare a Milano; blocco e miseria di questa città; i Veneziani gli accordano la pace, ma Francesco Sforza prosegue i suoi attacchi, ed all'ultimo costringe i Milanesi a riconoscerlo per loro Duca. 1448-1450 [366]
1448 Grandezza delle perdite fatte dai Veneziani una dietro l'altra [366]
I due stati desiderano la pace, ma lo Sforza vuole continuare la guerra [367]
19 novembre. I Veneziani levano il comando a Michele Attendolo [368]
Negoziano collo Sforza, cui promettono il ducato di Milano [370]
18 ottobre. Trattato tra Venezia e lo Sforza che abbandona i Milanesi [371]
Lo Sforza dichiara al suo esercito i motivi per cui si debbe lagnare dei Milanesi [371]
Trova tra i Lombardi numerosi partigiani [373]
Occupa Piacenza [374]
Distribuisce le truppe ne' quartieri d'inverno intorno a Milano [375]
Sue proposizioni ai Milanesi, e risposta di Giorgio Lampugnano [376]
Apparecchi di difesa dei Milanesi; nominano generali Francesco Piccinino e Carlo Gonzaga [378]
1448 Lo Sforza prende Abbiategrasso [379]
Sottomette la vicina provincia dei laghi [380]
Gli aprono le porte Romagnano, Tortona ed Alessandria [380]
1449 Intrighi del Gonzaga col partito democratico a Milano [381]
I nobili Ghibellini propongono di accordare allo Sforza una limitata autorità [382]
Sono puniti di morte, ed il governo di Milano diventa rivoluzionario [383]
I Piccinini disertano dall'armata milanese, e si riuniscono allo Sforza [384]
Febbrajo. La città di Parma s'arrende ad Alessandro Sforza [384]
Vittoria dei Milanesi sulle truppe dello Sforza sotto Monza [385]
Il duca di Savoja manda un'armata in soccorso dei Milanesi [386]
Defezione dei Piccinini che tornano ai Milanesi [387]
Numerosa milizia dei Milanesi; armata di fucili, la quale non può far levare l'assedio di Marignano [389]
20 aprile. I Savojardi sconfitti da Bartolomeo Coleoni presso Borgo Mainero [392]
Maggio. Ribellione del castello di Vigevano contro lo Sforza, che viene ad assediarlo [393]
1449 3 giugno. Assalto dato a Vigevano [394]
Valorosa resistenza degli assediati [395]
4 giugno. Vigevano obbligato a capitolare [397]
1 luglio. Proposizioni di pace fatte dai Milanesi ai Veneziani [398]
11 settembre. Crema e Lodi tolte ai Milanesi dallo Sforza [399]
Armistizio tra i Milanesi ed i Veneziani [400]
27 settembre. Trattato di pace firmato a Brescia tra le due repubbliche [401]
Francesco Sforza finge di volervi accedere, ed accorda ai Milanesi una tregua [402]
16 ottobre. Morte di Francesco Piccinino [403]
20 ottobre. Lo Sforza rifiuta il trattato di pace, e continua solo in proprio nome la guerra contro i Milanesi [404]
28 dicembre. Batte Sigismondo Malatesta, mandato dai Veneziani in soccorso dei Milanesi [406]
1450 20 gennajo. Fa la pace col duca di Savoja [406]
I Milanesi ed i soldati dello Sforza mancano egualmente di vittovaglie [407]
Jacopo Piccinino cerca di aprire una comunicazione tra i Milanesi e l'armata veneziana [408]
1450 Estrema carestia in Milano [409]
Il Malatesta non osa dare battaglia per liberare Milano [409]
25 febbrajo. Sollevazione in Milano; gl'insorgenti occupano il palazzo del pubblico [410]
26 Febbrajo. Gl'insorgenti si adunano per deliberare a Santa Maria della Scala [411]
Gaspare da Vimercate loro propone di darsi allo Sforza [412]
Ultimi sforzi d'Ambrogio Trivulzio per imporre condizioni allo Sforza [413]
Lo Sforza ricevuto in Milano e proclamato duca dal popolo [414]
Osservazioni sulla sorte della sua dinastia [415]
Capitolo LXXIV. Politica di Cosimo de' Medici. — Guerra di Piombino tra il re di Napoli ed i Fiorentini. — Ultimi sforzi de' Veneziani e d'Alfonso contro lo Sforza sostenuto da' Fiorentini; pace di Lodi. 1447-1454 [417]
Il governo degli Albizzi a Firenze non avrebbe acconsentito alla servitù della repubblica milanese [418]
Cosimo de' Medici più personale e meno amico della libertà che gli Albizzi [419]
Grandezza di Cosimo fondata su la sua fortuna, e sul nobile uso ch'egli ne faceva [419]
Cosa fece per le lettere, per la filosofia, per le arti [421]
La politica del Medici indegna della nobiltà del suo carattere [425]
1447 Giugno. Tentativi d'Alfonso in Val d'Arno di sopra [427]
Settembre. Alfonso invade le maremme toscane [429]
1448 Maggio. Vuole occupare Piombino, il di cui signore si pone sotto la protezione de' Fiorentini [429]
15 luglio. Vani sforzi della flotta fiorentina per portare vittovaglie in Piombino [431]
Settembre. Bella difesa di Piombino che rispinge un assalto generale [433]
Ritirata d'Alfonso dopo avere perduta molta gente nella Maremma [435]
1449 Soccorsi chiesti ai Fiorentini dai Veneziani e dallo Sforza [436]
Neri Capponi vuole che i Fiorentini secondino lo stabilimento della libertà milanese [437]
Cosimo de' Medici vuole il contrario e dimanda che si ajuti lo Sforza [439]
1450 Tripudio del popolo fiorentino per la vittoria dello Sforza [440]
Politica e situazione di Francesco Sforza [441]
Peste in Lombardia portata a Roma dai pellegrini del Giubileo [443]
1450 Mutazione nelle alleanze delle potenze d'Italia [444]
1449 Guerra marittima d'Alfonso e de' Veneziani [444]
1450 Lodovico III Gonzaga, marchese di Mantova, rivale di suo fratello Carlo [446]
15 novembre. Carlo arrestato dal duca di Milano, cui si riconcilia Lodovico [446]
1441-1450 Pacifico regno di Lionello, marchese d'Este [447]
1450 1 ottobre. Gli succede Borso d'Este, suo fratello naturale [449]
Guglielmo, fratello del marchese di Monferrato, arrestato poi rilasciato da Francesco Sforza [449]
29 giugno. Pace tra Alfonso ed i Fiorentini [450]
1451 6 marzo. Alleanza de' Veneziani e d'Alfonso comunicata con minaccia ai Fiorentini [451]
20 giugno. Tutti i Fiorentini scacciati dal territorio di Venezia [453]
7 giugno. Tentativo dei Veneziani per mutare il governo di Bologna [454]
Le ostilità ritardate dalla spedizione in Italia di Federico III [455]
1438-1439 Regno d'Alberto II d'Austria [456]
1440 2 febbrajo. Elezione di Federico III, figlio d'Ernesto, duca d'Austria e di Stiria [457]
1452 Federico invita Eleonora sua sposa a scontrarlo in Toscana [457]
3 febbrajo. Giungono Eleonora a Livorno e Federico a Firenze [459]
18 marzo. Coronazione di Federico III a Roma [460]
Aprile. Brillanti feste date dal re di Napoli all'imperatore [461]
15 maggio. Modena e Reggio erette in ducato a favore di Borso d'Este [461]
Scandalosa venalità della corte imperiale [462]
16 maggio. I Veneziani muovono guerra al duca di Milano, il re di Napoli ai Fiorentini [463]
Poco gloriosa campagna di Ferdinando, duca di Calabria, in Toscana [464]
Lo Sforza attaccato dai Veneziani, dal duca di Savoja e dal marchese di Monferrato [465]
26 Luglio. Guglielmo di Monferrato sorpreso e disfatto a Canina [466]
Alessandro Sforza battuto nel Lodigiano [467]
Novembre. Ridicola sfida del Piccinino e di Francesco Sforza sul piano di Montechiaro [468]
1453 Diserzione ne' due eserciti; vergognose pratiche durante l'inverno [469]
1453 Apparecchi di difesa dei Fiorentini [472]
Seconda campagna di Ferdinando in Toscana [472]
Gherardo Gambacorti vuol tradire la repubblica [473]
12 agosto. Perde la propria contea di Bagno [474]
Renato d'Angiò chiamato in Italia dai Fiorentini e dal duca di Milano [475]
La campagna si passa in scaramucce fino al di lui arrivo [477]
15 settembre. Renato ristabilisce la pace tra il marchese di Monferrato ed il duca di Milano [478]
19 ottobre. Ferocia dei soldati di Renato alla presa di Pontevico [479]
Terrore degli stati veneziani e dell'armata del Piccinino [480]
Renato, dopo una campagna di tre mesi, vuole abbandonare l'Italia [482]
29 maggio. Costantinopoli presa dai Turchi; spavento dell'Italia, ed universale desiderio di pace [483]
1454 Assurde pretese delle parti e la cattiva fede del papa ritardano la pace nel congresso di Roma [485]
1454 I Veneziani trattano in segreto e separatamente collo Sforza [486]
1455 9 aprile. Pace di Lodi conchiusa tra le due potenze a nome di tutte le altre [488]
26 gennajo. Accessione del re Alfonso alla pace di Lodi [490]

Fine della Tavola

NOTE:

[1.] Schmidt Hist. des Allemands, l. III, c. 14. — Eberhardi Windeckii Hist. Sigismun., cap. 140, ap. Menckenium. Script. Rer. germ. t. I, 3 p. 1186.