[375.] Gio. Batt. Pigna Stor. de' Principi d'Este, l. VIII, p. 775.
[376.] Ann. Eccl. Rayn. 1471, § 56, p. 231. — Diario Romano di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1142. — Diario Ferrarese, t. XXIV, p. 228.
[377.] Rayn. Ann. Eccl. 1471, § 61-65, p. 282. — Cron. di Bologna, t. XVIII, Rer. It., p. 788.
[378.] In fatto di cronologia io non mi scosto da Muratori che con estrema diffidenza, ed in particolare quando trattasi della casa d'Este, di cui era lo storiografo in titolo. Per altro egli dice che Borso giunse a Ferrara, di ritorno da Roma, il 18 maggio, e vi morì il 27 dello stesso mese (Annali ad annum). Per lo contrario la cronaca di Bologna, che di que' tempi scrivevasi giorno per giorno, parla sotto il 3 luglio d'un'ambasciata che gli fu mandata mentre era infermo (t. XVIII, p. 787), e il diario Ferrarese fissa egualmente la morte di Borso al 20 agosto, t. XXIV, p. 229.
[379.] Nello stesso tempo che ci fugge la precedente generazione, siamo altresì abbandonati dagli storici che ci hanno fin qui condotti. La Cronica di Bologna, che abbraccia circa quattrocento anni, e che fu continuata da una serie di scrittori quasi sempre contemporanei, finisce col 1471 (t. XVIII, Rer. Ital., p. 240-792). È questa un'istoria popolare, in cui le vociferazioni della città, il prezzo delle derrate, infine tutte le novelle del volgo vi hanno luogo come i più importanti avvenimenti. Pure quando una maggior coltura degli spiriti fece abbandonare questa grossolana maniera di scrivere la storia, si perdette nello stesso tempo uno dei punti di vista sotto il quale presentavansi gli avvenimenti, e si cessò di avere la naturale espressione dei sentimenti del popolo.
[380.] Spiegel der Ehren. B. V., c. X, p. 626. — Thomae Ebendorfferi de Haselbach. Chron. Aust., l. IV, p. 880.
[381.] Spiegel der Ehren B. V., c. XI, p. 633.
[382.] Ivi, c. XII, p. 644. — Thomae Ebendorfferi de Haselbach Chron. Austr., l. IV, p. 889.
[383.] Spiegel der Ehren B. V., c. XVIII, p. 734.
[384.] Bonfinius Ber. Ungar., dec. III, l. IX, p. 533.