[127.] Cioè risguardati come cittadini di una patria libera, che credono caduta sotto la tirannide di un privato, e che sperano di ritornare nel primo suo stato colla morte dell'ingiusto oppressore. Ma altri meno nobili motivi si erano ne' Pazzi associati a quelli di amor di patria, ed il loro attentato, ed i mezzi tutti posti in pratica per giugnere al loro fine, perdono quell'illusione che accompagna il disinteressato amor di patria. N. d. T.
[128.] La cospirazione per essere legittima deve eseguirsi dalla maggiorità della nazione, o dai suoi rappresentanti, contro l'usurpatore del legittimo governo. Rispetto al duello possono consultarsi i pubblicisti che hanno parlato ex professo. N. d. T.
[129.] Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 121.
[130.] Marin Sanuto Vite dei Duchi di Venezia, t. XXII, p. 1209.
[131.] Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 126.
[132.] Diario Sanese di Allegretto Allegretti, p. 785. — Orlando Malavolti Storia di Siena, p. III, l. III, f. 73.
[133.] Scipione Ammirato, l. XXIV, p. 127.
[134.] Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 128.
[135.] Si cominciava a que' tempi a contare la cavalleria per isquadroni, o squadre, per lo più di 75 uomini. Il duca d'Urbino ne aveva 109, ed i Fiorentini 94. Diarium Parmense, p. 289.
[136.] Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 130. — Allegretto Allegretti Diari Sanesi, t. XXIII, p. 784.