[257.] Diar. Rom. di Stef. Infessura, t. III, p. II, p. 1183, 1184.

[258.] Jac. Volaterr. Diar. Roman., p. 143. — Machiavelli Istor., l. VIII, p. 414.

[259.] Petri Cyrnei Clerici Aleriensis de bello Ferrariensi, t. XXI, p. 1193. L'autore visse in Venezia in tutto il tempo di questa guerra. — Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 414. — Marin Sanuto Vite dei Duchi, p. 1214. — M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 229. — Bernardino Corio, p. VI, p. 1001.

[260.] Petri Cyrnei de bello Ferrar., p. 1195-1201. — Jac. Volaterr. Diar. Rom., p. 171-172. — Diario Romano di Stefano Infessura, t. III, p. II, p. 1149.

[261.] Scip. Ammirato, l. XXIV, p. 149. — Andrea Navagero Stor. Venez., p. 1171. — Niccolò Machiavelli, l. VIII, p. 416. — Diar. di Roma del notajo di Nantiporto, t. III, p. II, Rer. Ital., p. 1071.

[262.] La guerra di Pietro Maria de' Rossi viene raccontata con una fastidiosa minutezza ne' Giornali di Parma, composti da un partigiano di questa casa (Rer. Ital., t. XXII, p. 379-398). Questi giornali finiscono coll'anno 1482. Sono scritti in un barbaro latino, pieni di dicerie popolari o di minutissime circostanze intorno alla amministrazione della giustizia: ma fanno abbastanza conoscere l'anarchia dei paesi governati a nome del duca di Milano, i continui assassinj cui trovavansi esposti, e l'impossibilità in cui si vedevano i cittadini di ottenere giustizia. Tutte queste circostanze sfuggono alla storia, perchè non sono illustrate da verun tratto grande, perchè niuna virtù, niun sentimento generoso risveglia l'interesse in queste piccole città quando hanno perduta la libertà; ma quando uno ha il coraggio di leggere da capo a fondo uno di questi giornali, si persuade che il silenzio degli storici intorno a questi popoli schiavi non prova nè la loro felicità, nè la loro sicurezza. I Parmigiani erano soggetti di quest'epoca a tutte le turbolenze della più faziosa repubblica, senz'essere compensati da verun sentimento nobile e generoso, senza avere una volontà propria, senza meritare che lo storico si fermasse a raccontare i loro mali.

[263.] M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 230-231.

[264.] Alberti de Ripalta Ann. Placent., t. XX, p. 964.

[265.] M. A. Sabellico Dec. IV, l. I, f. 231.

[266.] M. A. Sabellico Dec. IV. l. I, f. 232.