[377.] P. Paruta Hist. Ven., l. II, p. 137. — Fr. Guicciardini, l. XII, p. 79. — P. Jovii Hist., l. XII, p. 203.

[378.] Fr. Guicciardini, l. XII, p. 75.

[379.] Guichenon, Hist. généal. de la maison de Savoie, t. II, p. 179. — P. Giovio Vita di Leon X, t. III, p. 174. — Jac. Nardi, l. VI, p. 275.

[380.] P. Paruta Stor. Ven., l. II, p. 140. — Fr. Guicciardini, l. XII, p. 77.

[381.] Scip. Ammirato, l. XXIX, p. 315. — P. Giovio Vita di Alfonso d'Este, p. 96. — Fr. Guicciardini, l. XII, p. 77.

[382.] Questa lettera sottoscritta Frate Angelo morto venne comunicata in Roma agli amici di Giuliano pochi mesi dopo l'elezione di suo fratello, Jac. Nardi, l. VI, p. 276. — Intorno alla proferta dei Veneziani può leggersi Paol. Paruta Stor. Venez., l. II, p. 121.

[383.] Fr. Guicciardini, l. XII, p. 80.

[384.] Mém. du chev. Bayard, ch. LVIII, p. 361. — Mém. de mess. Martin du Bellay, l. I, p. 37-39. — Mém. de Fleuranges, t. XVI, p. 163. — Fr. Guicciardini, l. XII, p. 82. — Fr. Belcarii, l. XIV, p. 433. — P. Jovii Hist. sui temp., l, XIV, p. 289.

[385.] Noi abbiamo un papa savio, e questo grave e rispettato (la lettera doveva venire nelle di lui mani); un imperatore instabile e vario; un re di Francia sdegnoso e pauroso; un re di Spagna taccagno e avaro; un re d'Inghilterra ricco, feroce e cupido di gloria; gli Svizzeri bestiali, vittoriosi e insolenti; noi altri d'Italia poveri, ambiziosi e vili; per gli altri re io non li conosco. Lett. a Fr. Vettori del 26 agosto 1513 t. VIII, p. 88.

[386.] P. Jovii Hist. sui temp., l. XIV, p. 289. — Lodovico XII raccontando al Macchiavelli, allora in legazione presso di lui, la presa di Monselice, e la carnificina della guarnigione, che fu segnalata da orribili crudeltà, gli disse ridendo: «Io fui tenuto, anno, un mal uomo, quando nella giornata dove io era si ammazzò tanti uomini: adesso monsignore di Ciamonte sarà tenuto quel medesimo.» Macchiav. Legaz. Lett. di Blois 29 luglio 1510, t. VII, p. 343.