[307.] Fr. Guicciardini, t. II, l. XI, p. 30.

[308.] Paolo Giovio Vita d'Alfonso d'Este, p. 94.

[309.] Fr. Guicciardini, t. II, l. XI, p. 30. — Rayn. An. Eccl. 1512, § 97, p. 126.

[310.] Fr. Guicciardini, l. X, p. 31. — P. Giovio, Vita di Leon X, l. III, p. 151. — Ist. di Gio. Cambi, t. XXII, p. 4. — Jac. Nardi, l. VI, p. 270. — Scip. Ammirato, l. XXIX, p. 311. — P. Bizarri, l. XVIII, p. 433. — Rayn. Ann. Eccl. 1513, § 1-9, p. 132-133. — Fr. Belcarii, l. XIV, p. 407. — La storia di Venezia di Pietro Bembo finisce alla morte di Giulio II, l. XII, p. 286. Dessa è uno de' più deboli libri di questo celebre letterato. Egli sagrifica sempre la sua imparzialità e la sua buona fede a ciò ch'egli crede l'onore della sua patria. Le sue informazioni sono troppo inesatte, e sebbene abbia avuto sott'occhio alcune carte dello stato, che non avevano potuto vedere gli altri storici, il più gran numero de' moltissimi documenti che gli sarebbero stati necessarj gli furono sottratti dalla gelosia del governo. Finalmente anche sotto il rapporto del merito letterario la storia del Bembo, conviene confessarlo, non è degna del nome del suo autore. A molta eleganza e purità di stile egli non seppe aggiugnere quell'interesse, che alletta a leggere la storia; e non si può scorrere quella del Bembo senza molta fatica e senza noja. Io feci uso dell'edizione del Thesaurus antiquitatum et historiarum Italiae del Burmanno, nel t. V, p. I, p. 1-286.

[311.] È cosa notabile che ciò che osserva il nostro autore rispetto al merito della storia del Bembo, altri lo hanno osservato per conto delle altre opere dello stesso autore. Il Bembo ottenne grandissimo nome, ma separatamente esaminando tutte le sue opere, sempre si crede che lo debba a tutt'altra scrittura che a quella che si ha sotto gli occhi. N. d. T.

[312.] Bellarminus de Potest. sum. Pont. in tempore, c. II, apud Raynald. Ann. 1513, § 12, p. 134.

[313.] Jac. Nardi, l. VI, p. 265.

[314.] Fr. Guicciardini, l. XI, p. 32. — Parisii de Grassis Diarium curiæ Roman. apud Raynald. Ann. 1513, § 13, p. 134.

[315.] Parisii Diar. Rom. ap. Rayn. Ann. 1513, § 13, 14, 15, p. 134. — P. Giovio Vita di Leon X, l. III, p. 152. — Fr. Guicciardini, t. II, l. XI, p. 32. — Fr. Belcarii, l. XIV, p. 408.

[316.] Acta Sinodalia et Par. de Grassis, apud Rayn. 1513, § 20, p. 136. — Jac. Nardi, l. VI, p. 271.