— E voi, quando mi avete amato?

— È avvenuto d’improvviso. — Lei parlava molto lentamente, e negli occhi le luceva come il riflesso d’una fiamma vacillante e tenue, e sulle guance un delicato rossore, che l’animava.

— Non ne ho saputo nulla sino al momento in cui... m’avete stretta tra le braccia. E non avevo affatto l’intenzione di sposarvi, Martin... sino a quel momento. Che avete fatto per farmi innamorare?

— Non ne so nulla, — disse lui ridendo, — salvo che non sia successo a forza d’amarvi, giacchè il mio amore era immenso e avrebbe intenerito una pietra, e quindi, tanto più il vostro tenero cuoricino, cara.

— Io immaginavo l’amore in un modo assolutamente diverso, — disse lei bruscamente.

— Come lo immaginavate?

— Non lo credevo così. — Lei abbassò gli occhi e continuò:

— Non immaginavo che cosa fosse, ecco.

Egli la ricinse con le braccia e la strinse, ma col timore d’apparire indiscreto. Il corpo di lei, però, s’abbandonò e, nuovamente, le loro labbra s’unirono.

— Che dirà la mia famiglia? — fece lei, poi, con timore improvviso.