— Ma pensate agli altri! Il compito della bellezza è di dar gioia.

— Questa bellezza mi appartiene.

— Non siate egoista!

— Non sono egoista. — Brissenden accennò un ghigno leggero, com’era solito di fare prima di dire qualche cosa che lo divertiva. — Io non sono più egoista d’un cane affamato.

Invano Martin tentò di fargli mutare idea: l’altro dichiarò che il suo odio per le riviste illustrate era morboso; e ch’egli si comportava in modo più spregevole del giovane Erostrato che bruciò il tempio di Diana a Efeso. Brissenden ricevette una valanga di ingiurie, con aria soddisfatta, mentre sorbiva il suo «toddy», e gli affermò che esse erano giustissime, fuorchè riguardo agli editori. Il suo odio contro costoro non conosceva alcun limite, e su questo argomento, il suo vocabolario non era mai a corto d’ingiurie, superando di molto quello di Martin.

— Copiatemi quegli scarabocchi a macchina, — diss’egli. — Sarà fatto molto meglio che non da qualsiasi dattilografa! E ora, permettetemi qualche consiglio. — Egli trasse, dalla tasca esterna del suo soprabito, un voluminoso manoscritto. — Ecco la vostra «Vergogna del Sole»; l’ho letto, non una, ma tre o quattro volte, e quest’è il più gran complimento che possa farvi.

Dopo ciò che m’avete detto di Effimero, non posso far altro che tacere. Però lasciatemi dire questo: Quando «La Vergogna del Sole» comparirà, meraviglierà, susciterà discussioni che vi daranno una grande notorietà.

Martin si mise a ridere.

— Non manca altro che questo: che abbiate l’audacia di consigliarmi di sottoporlo all’esame delle riviste illustrate!

— Se volete che appaia, certo, no! Offritelo a una casa editrice di prim’ordine: potrete incappare in un tipo così matto o ubriaco, che può darsi che l’accetti. L’essenza stessa, il sangue concentrato di tutto ciò che avete letto di bello, filtrato attraverso l’alambicco del cervello di Martin Eden, è espresso ne «La Vergogna del Sole «, e Martin Eden, un giorno, sarà celebre in gran parte a causa di quest’opera. Dunque, mi farete il piacere di cercare un editore al più presto possibile.