E Martin comprese ch’era la verità, la miracolosa verità, e si sentì il cuore dolcemente tentato. Dipendeva da lui renderla felice; e se la felicità era stata negata a lui, doveva perciò negarla a quella donna? Bastava sposarla e condurla laggiù, nel suo palazzo di verzura delle isole Marchesi. Il desiderio d’agire era forte, ma più forte era in lui la fedeltà all’amore; finito ormai il tempo dei capricci e degli abbandoni! Egli era mutato, e ora capiva sino a qual punto.
— Morrò vecchio scapolo, Lizzie, — diss’egli lievemente.
La mano che gli accarezzava i capelli si fermò un momento, poi riprese il gesto sapiente. Egli vide il volto di lei mutare espressione, diventar duro come per una risoluzione improvvisa e luminosa.
— Non volevo dir questo, — fece lei, poi s’interruppe. — Comunque, non ci tengo. Oh! non importa! — ripetè. — Sarò orgogliosa d’essere la vostra amica. Per voi, farei qualunque cosa.
Martin si raddrizzò e le prese la mano; in quel semplice gesto c’era una gran franchezza, una calda simpatia, ma così poca passione, che lei ne rimase gelata.
— Non parliamo di questo, — disse lei.
— Voi siete una nobile donna! — disse Martin. — Io dovrei essere orgoglioso di conoscervi; e lo sono, Lizzie. Voi siete il raggio di sole della mia tetra vita, e voglio essere sincero, perciò, come siete stata voi.
— Che lo siate o no, è lo stesso. Fate di me ciò che volete: potete gettarmi nel fango e calpestarmi, se vi piace. E sareste il solo, quanto a questo! — fece lei con aria di sfida. — Non per nulla ho imparato a difendermi dacchè ero piccola!
— E perciò non lo farò, — diss’egli con dolcezza. — Voi siete così retta, così generosamente fiduciosa, che voglio trattarvi come meritate. Non voglio ammogliarmi, e... non voglio amare senza sposare. Una volta non era così; si cambia. Mi dispiace d’essere venuto qui, oggi, e d’avervi incontrata; ma che farci, ormai? Veramente io non immaginavo che le cose dovessero finire così! Ma, Lizzie, sentite: io non so dirvi quanta amicizia senta per voi; v’è di più, anzi: vi ammiro e vi rispetto. Voi siete ammirevole e adorabilmente buona. Ma, a che scopo tutto ciò?... Intanto, vorrei fare qualche cosa per voi; la vostra vita non è stata facile sinora; permettete che l’agevoli. (Un lampo di gioia attraversò i suoi occhi, poi si spense). Io sono quasi sicuro d’aver fra breve un bel po’ di danaro, molto danaro.
Egli abbandonava il sogno tanto accarezzato della vallata laggiù, del palazzo di verdura e del bel yacht bianco. In fondo, che importava tutto ciò? Egli se ne sarebbe andato come tante altre volte, su una nave qualunque, in un luogo qualunque.