— Allora, se non trovate difficoltà, possiamo accomodare la faccenda così (e lanciò uno sguardo a Geltrude): io vi lascio gl’interessi, col patto che spendiate queste settantacinque lire al mese per la biancheria, la cura della casa e la cucina. Queste trentacinquemila lire sono vostre, se v’impegnate a permettere a Geltrude di riposare. Accettate?
Il signor Higginbotham aveva la gola contratta; il pensiero che sua moglie non si curasse più delle faccende domestiche riempiva d’amarezza la sua anima sordida. Quel dono magnifico indorava una pillola che non voleva andar giù. Sua moglie non avrebbe lavorato più! C’era da arrabbiarsi.
— Benissimo! allora, — fece Martin, — pagherò io le settantacinque lire al mese, e...
Egli fece l’atto di riprendersi lo chèque, ma Bernardo Higginbotham se ne impadronì precipitosamente, esclamando:
— Accetto, accetto!
Quando Martin prese il tranvai, era stanco da piangerne. Egli alzò gli occhi verso l’insegna del negoziante.
— Maiale! — borbottò. — Oh! che maiale! che maiale!
Allorchè il Macintosh’s Magazine pubblicò la «Chiromante», adorna d’illustrazioni di Berthier e di due incisioni di Wenn, Hermann von Schmidt dimenticò d’aver considerato quei versi come osceni, e gridò a tutti i cantoni che erano stati ispirati da sua moglie, fece in modo da farlo sapere a un cronista e si lasciò intervistare da un estroso giornalista accompagnato da un non meno estroso fotografo e da un disegnatore di grido. Ne venne fuori, nel supplemento della domenica, una pagina intera piena di fotografie e di schizzi di Marianna idealizzata, di una folla di particolari intimi di Martin Eden e della sua famiglia e del testo integro della «Chiromante» a grossi caratteri ripubblicata col permesso del Makintosh’s Magazine.
La sensazione fu enorme nel quartiere, e delle brave massaie si gonfiarono d’orgoglio perchè avevano relazione colla sorella del grande scrittore, mentre quelle che l’avevano disprezzata sino a quel giorno si affrettarono a rimediare all’errore. Hermann von Schmidt rideva sornionamente nella sua botteguccia di riparazioni, e decise di ordinare una nuova insegna.
— Sorprendente come rèclame — diss’egli a Marianna. — E non costa un soldo.