[533]. Le splendide eccezioni, in cui la vita campestre è trattata nella sua realtà effettiva, saranno anch'esse menzionate al luogo opportuno.

[534]. Ristampato dal Mai, Spicilegium romanum, vol. VIII. (Circa 500 esametri). Pierio Valeriano continuò a cantare ulteriormente su questo mito: veggasi il suo Carpio nelle Deliciae poetar. italor. — Gli affreschi del Brusasorci nel palazzo Murari a Verona rappresentano la favola intera del Sarca.

[535]. De sacris diebus.

[536]. Per esempio, nell'Egloga ottava.

[537]. Roscoe, Leone X, ed. Bossi VIII, 184: come anche una poesia di stile somigliante XII. 130. — E molta affinità si riscontra anche nella poesia di Angilberto della corte di Carlomagno. Cfr. Pertz, Monum. II.

[538]. Strozii poetae, p. 31 e segg. Caesaris Borgiae ducis Epicedium.

[539].

Pontificem addiderat, flammis lustralibus omneis

Corporis ablutum labes, Diis Juppiter ipsis etc.

[540]. È il posteriore Ercole II di Ferrara, nato il 4 aprile 1508, probabilmente poco prima o poco dopo la composizione di questa poesia. Nascere magne puer matri exspectate patrique, è detto verso la fine.