[555]. Marin Sanudo, nelle Vite dei Duchi di Venezia (Murat. XXII), le riporta regolarmente.

[556]. Scardeonius, De urb. Patav. antiq. (Graev. Thesaur, VI, III, col. 270) nomina, come vero inventore del genere, un certo Odaxio da Padova, intorno alla metà del secolo XV. Ma versi misti di latino e della lingua di qualche paese se ne hanno molti anche prima e dovunque.

[557]. Non si dimentichi, che essi furono pubblicati assai per tempo corredati degli antichi scolii e di commenti nuovi.

[558]. Ariosto, Satira VII dell'anno 1581,

[559]. Di tali fanciulli se ne incontrano parecchi, ma io non posso fornire una prova di fatto di ciò che qui ho detto. Il fanciullo miracoloso Giulio Campagnola non è di quelli che furono portati in alto per viste ambiziose. Cfr. Scardeonius de Urb. Patav. antiq. presso Graev. Thesaur, VI, III, col. 276. — Il fanciullo miracoloso Cecchino Bracci, morto a quindici anni nel 1544, v. Trucchi, Poesie ital. ined. III, p. 229. — Come il padre del Cardano gli volesse memoriam artificialem instillare, e come lo istruisse, ancor fanciullo, nell'astrologia arabica, v. Cardanus, De vita propria, cap. 34.

[560]. Espressione di Filippo Villani, Vite, p. 5, in circostanza analoga.

[561]. Bapt. Mantuani, De calamitatibus temporum, L. I.

[562]. Lil. Greg. Gyraldus, Progymnasma adversus literas et literatos.

[563]. Lil. Greg. Gyraldus: Hercules. La dedica è una testimonianza parlante del primo insorgere minaccioso dell'Inquisizione.

[564]. De infelicitate literatorum.