[32]. Fu un italiano, Fazio degli Uberti (Dittamondo L. VI, cap. 5, intorno all'anno 1360) che avrebbe preteso da Carlo IV un'altra crociata in Terra Santa. Il passo è uno dei più belli del poema ed anche sotto altri punti di vista notevole. Il poeta viene allontanato dal Santo Sepolcro da un burbanzoso turcomanno:

Coi passi lunghi e con la testa bassa

Oltrepassai e dissi: ecco vergogna

Del crïstian che 'l saracin qui lassa!

Poscia al pastor (il papa) mi volsi per rampogna:

E tu ti stai, che sei Vicar di Cristo,

Co' frati tuoi a ingrassar la carogna?

Similimente dissi a quel sofisto (Carlo IV),

Che sta in Buemme a piantar vigne e fichi,

E che non cura di sì caro acquisto: