[175]. Pii II Commentarii, X, p. 492.

[176]. Gingins, Dépêches des ambassadeurs milanais etc. I, p. 26, 153, 279, 283, 285, 327, 331, 345, 359, II, p. 29, 37, 101, 217, 306. Carlo si espresse una volta di dare Milano al giovane duca di Orléans.

[177]. Niccolò Valori, Vita di Lorenzo.

[178]. Fabroni, Laurentius magnificus, adnot. 205 e segg. Perfino in uno de' suoi Brevi era detto letteralmente: flectere si nequeam Superos, Acheronta movebo, ma è sperabile che non intendesse alludere ai Turchi (Villari, Storia di Savonarola, II, p. 48 dei Documenti).

[179]. Per es. Giov. Pontano nel suo Caronte. Sulla fine egli aspetta uno Stato unitario.

[180]. Comines, Charles, VIII, chap. 7. — Come Alfonso cercasse in guerra di prendere il suo avversario mediante un abboccamento, ci è narrato da Nantiporto, presso Murat. III, II, col. 1073. — Egli è il vero predecessore di Cesare Borgia.

[181]. Pii II Commentarii, X, p. 492. — V. una fiorita lettera di Malatesta, nella quale egli raccomanda a Maometto II un pittore ritrattista, Matteo Passo di Verona, e gli annuncia l'invio di un libro sull'arte della guerra, probabilmente dell'anno 1463, presso Baluz. Miscell. III, 113. — Ciò che Galeazzo Maria di Milano disse nel 1467 ad un incaricato di Venezia, non fu che per millanteria. Cfr. Malipiero, Ann. veneti. Arch. stor. VII, I, 222. — Intorno a Boccalino vedi sopra a pag. 35.

[182]. Porzio, Congiura de' Baroni, l. I, p. 4. Che Lorenzo vi abbia avuto una mano è appena credibile.

[183]. Chron. venetum, presso Murat. XXIV, col. 14 e 76.

[184]. Malipiero, l. c. p. 565, 568.