[165]. Per un tempo un po' posteriore (1522?) si confronti il giudizio spaventevolmente sincero di Guicciardini sulla condizione e sull'inevitabile organizzazione del partito mediceo, Lettere di Principi, III, fol. 124 (ediz. Venez. 1577).

[166]. Aen. Sylvii Apologia ad Martinum Mayer, p. 701. — In modo simile Machiavelli, Discorsi, I, 55 e l. c.

[167]. Quanto una mezza cultura e una forza d'istruzione affatto moderna ponno influire sulla politica, appare dai parteggiamenti del 1535. V. Della Valle, Lettere Sanesi, III, p. 317. — Un certo numero di merciai, esaltati dalla lettura di Livio e dai Discorsi di Machiavelli, pretendono sul serio i tribuni del popolo ed altre magistrature romane contro il mal governo dei nobili e della burocrazia.

[168]. Pierio Valeriano, De infelicit. literator., parlando di Bartolommeo Della Rovere.

[169]. Senarega, De reb. genuens., presso Murat. XXIV, col. 548. Sulla poca sicurezza v. specialmente alle col. 519, 525, 528, ecc. V. il discorso molto esplicito dell'inviato all'occasione della cessione dello Stato a Francesco Sforza, presso Cagnola, Archivio Stor. III, p. 165 e segg. La figura dell'arcivescovo, doge, corsaro e (più tardi) cardinale Paolo Fregoso si distacca notevolmente dal quadro generale delle condizioni italiane.

[170]. Baluz. Miscell., ediz. Mansi, t. IV, p. 81 e segg.

[171]. Così, benchè tardi oggimai, il Varchi, Stor. fiorent. I, 57.

[172]. Galeazzo Maria Sforza nel 1467 dice veramente all'inviato di Venezia il contrario, ma questa non è che una vanitosa millanteria. Cfr. Malipiero, Annali veneti, Arch. stor. VII, 1, p. 216 e segg. In ogni occasione città e villaggi si danno spontaneamente a Venezia, benchè sieno tali, che per lo più escono dalle mani di qualche tiranno, mentre Firenze è costretta a tener soggette colla forza le vicine repubbliche avvezze alla libertà, come osserva Guicciardini (Ricordi, n. 29).

[173]. In modo affatto speciale in una Istruzione dell'anno 1452 agli inviati spediti a Carlo VII, presso Fabroni, Cosmus adnot. 107.

[174]. Comines, Charles VIII, chap. 10: si riguardavano i francesi come Santi. — Cfr. chap. 17. — Chron. venetum, presso Murat. XXIV, col. 5, 10, 14, 15. — Matarazzo, Cron. di Perugia, Arch. stor. XVI, II, p. 23; per non dire di altre numerose testimonianze.